Connessioni urbane. Premiazione e mostra dei finalisti

Dates

28 January 2026 - 8 February 2026

Connessioni urbane. Premiazione e mostra dei finalisti

Mercoledì 28 gennaio, ore 17.30

Intervengono:

Renata Cristina Mazzantini, Direttrice GNAMC
Andrea Marchiori, CEO Techbau
Mario Cucinella, Mario Cucinella Architects
Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale

Mercoledì 28 gennaio, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea si terrà la proclamazione del vincitore del concorso Connessioni Urbane, iniziativa culturale nata dalla collaborazione tra la GNAMC e Techbau S.p.A., dedicata alla valorizzazione dell’arte contemporanea come strumento di rigenerazione urbana e dialogo con la città.

Cristina Mazzantini – Direttrice GNAMC «Stimolare e premiare la creatività contemporanea mediante concorsi aperti dedicati ai giovani è parte della storia e della missione della GNAMC. Abbiamo ricevuto ben 41 progetti, molti dei quali di grande interesse: ringrazio le Accademie e le Università che hanno coinvolto professori e studenti, spingendoli a cimentarsi con un tema tanto importante per la capitale. Un successo che è frutto di una virtuosa collaborazione interistituzionale e di una felice partnership pubblico-privato.»

Il concorso si inserisce in un contesto urbano di grande rilevanza per la città di Roma, in un’area strategica a pochi passi dalla Città del Vaticano, segnata dalla presenza della stazione ferroviaria di Roma San Pietro, la prima stazione ferroviaria della Capitale, inaugurata nel 1894 e oggi attraversata ogni anno da milioni di passeggeri.

Per i residenti e per chi vive quotidianamente la zona, quell’area ha rappresentato a lungo una condizione di attesa irrisolta. Oggi, dopo un arco temporale prolungato, quello spazio sta finalmente lasciando posto a un progetto di rigenerazione urbana capace di restituire continuità, servizi e centralità a un quartiere rimasto per anni in una condizione di sospensione.

Andrea Marchiori CEO Techbau S.p.A. «Campus San Pietro interpreta in modo concreto il nostro approccio alla rigenerazione urbana, intesa come integrazione tra architettura, spazio pubblico e sostenibilità. In questo quadro si inserisce il concorso Connessioni Urbane, realizzato in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che introduce l’arte contemporanea come parte strutturale del progetto. Un intervento sviluppato in coerenza con i principi ESG e orientato alla certificazione BREEAM Excellent.»

All’interno di questo processo di trasformazione prende forma il nuovo edificio polifunzionale di via del Crocifisso, progettato dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects e realizzato da Techbau S.p.A., che ospiterà uno studentato, spazi commerciali, aree verdi e ambienti destinati a eventi pubblici. Un ecosistema urbano integrato, concepito per restituire qualità, servizi e nuove relazioni a un’area strategica della Capitale, perfettamente connessa dal punto di vista della mobilità e caratterizzata da una forte presenza culturale, accademica e internazionale. Un progetto reso possibile anche grazie alla collaborazione con l’Amministrazione comunale di Roma, che ha condiviso fin dall’inizio una visione orientata alla qualità urbana e al futuro della città.

Maurizio Veloccia – Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale – «Insieme ai vincitori di questo concorso, oggi dimostriamo come pubblico e privato possano lavorare insieme, nell’ottica di una rigenerazione comune e condivisa. E celebriamo il talento e la creatività messi al servizio di un luogo che rinasce e torna a vivere: anche così si fa rigenerazione urbana. Il nuovo edificio polifunzionale di via del Crocifisso, che dopo vent’anni recupera e riporta in vita un’opera incompiuta e una ferita urbanistica nel cuore della nostra città, è destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per il quartiere. Un’iniziativa in cui l’Amministrazione e il soggetto proprietario hanno lavorato per migliorare il progetto originario e rendere gli spazi pubblici più fruibili e collettivi, anche grazie al contributo della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea che, attraverso l’installazione di opere artistiche, contribuirà ad arricchire ulteriormente il pregiato contesto urbano in cui si inserisce il programma urbanistico.»

È in questo contesto che nasce il concorso Connessioni Urbane, che ha coinvolto giovani artisti chiamati a confrontarsi con un luogo simbolico della trasformazione urbana romana: un muro lungo 145 metri e alto 10 metri, situato tra il nuovo edificio polifunzionale “Crocifisso” e la stazione ferroviaria di Roma San Pietro. Da elemento di separazione, la parete sarà reinterpretata come superficie narrativa, capace di accogliere un’opera permanente e accessibile, parte integrante del paesaggio urbano e della vita quotidiana del quartiere.
Durante l’evento saranno presentati i 10 progetti finalisti selezionati dalla giuria e proclamato il vincitore, il cui intervento sarà realizzato all’interno dell’edificio polifunzionale, entrando a far parte in modo permanente del nuovo paesaggio urbano dell’area. I progetti finalisti sono esposti nella mostra presso il Soppalco Aldrovandi della Galleria visitabile fino all’8 febbraio.

Mario Cucinella, Architetto, Founder & Creative Director di MCA – Mario Cucinella Architects

«L’intervento sull’edificio che ospiterà lo studentato e i servizi a livello strada è un’opera di rigenerazione che si propone di colmare un grande vuoto urbano, nel cuore della Città di Roma. Il progetto, per come è stato concepito, si pone l’obiettivo di abilitare nuove relazioni urbane, fino a questo momento negate, attraverso la riattivazione della strada grazie a iniziative di prossimità e al recupero della piazza e del piccolo parco.

In questo scenario Connessioni Urbane ha il merito di aver innescato la riflessione sul rapporto con l’elemento del grande muro di contenimento della ferrovia. La sfida è stata quindi trovare un linguaggio che, a fronte di un edificio razionale simbolo di uno specifico metodo costruttivo, liberasse un codice espressivo in grado di dialogare sul contrasto: l’opera d’arte, con la sua matrice organica, gioca con la razionalità del contesto per una forma creativa libera e pittorica che rilancia il processo di rigenerazione urbana. Non a caso l’Architettura, l’Arte e lo Spazio Pubblico con le sue funzioni sono gli ingredienti di cui è fatta la Città.»

Il progetto di via del Crocifisso si configura così come un modello virtuoso di trasformazione urbana, in cui architettura, arte e spazio pubblico concorrono alla costruzione di una città più inclusiva e vivibile, generando valore urbano, sociale e culturale e contribuendo a una visione condivisa di qualità dello spazio pubblico.