A cura di Guicciardo Sassoli de Bianchi
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea accoglie nella propria collezione permanente Origine (2025), olio su tela di Madalena Negrone, presentandolo assieme ad altre sei opere recenti dell’artista che consentono di ripercorrerne alcuni dei temi centrali della ricerca nell’ultimo decennio.
Nata a Genova nel 1982 e attiva tra il capoluogo ligure e New York, Negrone sviluppa una pittura astratta nella quale esperienza gestuale, materia, movimento e ritmo si incontrano con l’interesse per la dimensione scientifica e metafisica. La sua ricerca nasce da un rapporto diretto e fisico con la pittura: il gesto lascia sulla superficie della tela tracce, addensamenti, sovrapposizioni e vortici che non si limitano a costruire la forma, ma sembrano registrare le forze che la generano. In questo processo assume un ruolo significativo anche la formazione musicale dell’artista, che si riflette nella struttura delle composizioni attraverso sequenze, ripetizioni, pause e variazioni, secondo una concezione della pittura come spazio dinamico e ritmico.
In Origine questa ricerca trova una particolare sintesi. Una trama fitta di segni turchesi e blu percorre lo spazio, intrecciandosi in nodi e movimenti concentrici. Al centro della composizione sembra prendere forma una forza generatrice, in un continuo alternarsi di nascita, espansione e dissoluzione. L’origine si configura così come un processo incessante nel quale materia, energia e forma entrano in costante e mutua relazione.
Accanto a Origine sono presentate per la prima volta al pubblico Blue 5172, grande tela di cinque metri di larghezza, 44F Rosso e Nero e le quattro opere della serie Egg (Blue, Green, Red e Yellow). Un nucleo particolarmente significativo di opere che origina dalla serie Entangled, nella quale l’artista si confronta con il concetto di entanglement della fisica quantistica, trasformandolo da fenomeno scientifico in principio poetico capace di suggerire una condizione di reciproca connessione.
La riflessione sulla natura dell’immagine si estende infine al rapporto tra pittura e tecnologia. Da circa dieci anni Negrone appone sul retro delle proprie opere la dichiarazione “Human Made – No Robots or AI involved”, sottolineando il carattere interamente manuale del proprio lavoro. In un’epoca dominata da uno sforzo tecnologico che consente la produzione istantanea di immagini sempre più complesse, Madalena Negrone rivendica il valore del tempo necessario alla pittura. Anche in questo senso Origine assume un valore emblematico: lungi dal configurarsi come un processo automatico, l’immagine si fa testimone della presenza concreta dell’artista e dall’esperienza irriducibile del fare.
Immagini: © Courtesy dell’artista
NOTE BIOGRAFICHE
Madalena Negrone nasce e cresce a Genova, dove fin da giovane si avvicina alla pittura studiando sotto la guida dell’artista Gabriele Kutzke, pittore e scultore di origine tedesca. La sua ricerca trae ispirazione dalla città natale, dal suo carattere mediterraneo, dall’architettura e dalla pluralità di culture che la attraversano. Alla formazione artistica affianca studi e attività professionali nel campo delle relazioni internazionali, la formazione musicale e una lunga esperienza di viaggi e scambi culturali. La sua ricerca artistica più recente si concentra sulla serie Entangled, nata dalla fascinazione per la fisica quantistica. Le composizioni, caratterizzate da forme astratte e dinamiche, evocano talvolta il movimento delle particelle nello spazio e nel tempo e riflettono sui concetti di energia, movimento, ritmo, spazio e connessione.
Nel 2022 partecipa alla mostra Forma 1 più uno presso la Galleria Guidi di Genova, accanto a opere di alcuni protagonisti del movimento Forma 1. Nel giugno 2023 presenta Entangled, la sua prima personale al Museo d’Arte e Scienza di Milano. Nel 2024 espone a New York presso Tourné Gallery e partecipa alle collettive Spectral Dimensions, sempre presso Tourné Gallery, e Destiny vs. Will al Sotheby’s Institute of Art. Nel 2025 la mostra Madalena Negrone meets Bruno Munari alla Galleria Guidi di Genova mette in dialogo le sue opere con le sculture da viaggio di Bruno Munari. Nel 2026 presenta Quantum Coherence presso Tourné Gallery a Parigi, in un confronto con l’artista Dominique de Bellefroid sul tema dell’entanglement e delle connessioni tra materia, spazio e tempo.
Origine. La donazione Madalena Negrone
a cura di Guicciardo Sassoli de Bianchi
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, Roma
Date
Dal 17 Settembre 2026 all’11 Ottobre 2026
Biglietti
La mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea


