{"id":2022,"date":"2025-05-29T15:33:32","date_gmt":"2025-05-29T13:33:32","guid":{"rendered":"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=2022"},"modified":"2025-05-29T15:47:26","modified_gmt":"2025-05-29T13:47:26","slug":"domenico-morelli-immaginare-cose-non-viste","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/evento\/domenico-morelli-immaginare-cose-non-viste\/","title":{"rendered":"Domenico Morelli. Immaginare cose non viste"},"content":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea inaugura la mostra\u00a0<strong><em>Domenico Morelli. Immaginare cose non viste<\/em><\/strong>, a cura di Chiara Stefani con Luisa Martorelli.<\/p>\n<p><em>\u201cMorelli era come il vero artista deve essere, cio\u00e8 egli sapeva quello che non sapeva, e vedeva ci\u00f2 che non aveva mai visto\u201d<\/em>. Cos\u00ec il pittore Eduardo Dalbono lo ricordava poco dopo la sua morte, evocando\u00a0<em>Le tentazioni di Sant\u2019Antonio<\/em>\u00a0come esempio magistrale delle facolt\u00e0 \u201cintuitive e divinatrici\u201d dell\u2019artista.<\/p>\n<p>A quasi settant\u2019anni dalla\u00a0<em>Mostra di disegni<\/em>\u00a0allestita nel 1955 da Palma Bucarelli a Valle Giulia, Domenico Morelli (Napoli, 1823-1901) torna ad essere protagonista nelle sale Via Gramsci della Galleria Nazionale, come gi\u00e0 lo era stato, nel 1907. Era appena stato trasferito, da Napoli a Roma, il fondo costituito da opere grafiche, cartoni, bozzetti e dipinti rimasti nell\u2019atelier dell\u2019artista alla sua morte e acquistato dallo Stato: Francesco Jacovacci, allora Direttore della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna, lo aveva parzialmente allestito all\u2019interno di quattro sale di Palazzo delle Belle Arti a via Nazionale.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 l\u2019occasione per vedere un\u2019ampia parte del ricchissimo ed eterogeneo fondo dell\u2019artista insieme ad opere provenienti anche da altre istituzioni pubbliche o da collezioni private, con l\u2019esposizione di\u00a0<strong>una trentina di dipinti e 9 bozzetti<\/strong>,\u00a0<strong>9 sculture<\/strong>, un corpus di\u00a0<strong>48 tavolette a olio su legno<\/strong>\u00a0con dipinti di paesaggio realizzati nella costa a sud di Napoli, un grande cartone a tecnica mista e una cospicua selezione di\u00a0<strong>160 opere su carta<\/strong>,\u00a0 tra gli oltre 800 fogli appartenenti al fondo Morelli conservato dalla Galleria Nazionale.<\/p>\n<p>La gestazione dei dipinti di Domenico Morelli \u00e8 un processo di continuo ripensamento delle soluzioni compositive ideate dopo un attento studio sul\u00a0<em>Vero<\/em>, i cui singoli elementi vengono analizzati pi\u00f9 volte, prima di raggiungere la versione ritenuta ottimale. Mentre il ventaglio di tecniche impiegate dall\u2019artista su carta spazia dall\u2019uso di grafite, carboncino, sanguigna e pastello &#8211; accompagnati in vari casi da lumeggiature a biacca, nonch\u00e9 dall\u2019inchiostro bruno, spesso abbondantemente acquarellato \u2013 all\u2019acquerello e alla tempera in varie tonalit\u00e0, talvolta su tracce di matita, i bozzetti annullano nel colore l\u2019attento studio grafico di ogni foglio ad essi preparatorio.<\/p>\n<p>Per la prima volta dall\u2019inizio del secolo scorso, viene mostrata al pubblico la tela del dipinto incompiuto\u00a0<em>Il trovatore<\/em>\u00a0<em>tra le monache<\/em>, ambita a suo tempo dal mercante francese Jean-Baptiste Michel Adolphe Goupil e oggetto di un apposito intervento conservativo da parte degli allievi dell\u2019Istituto Centrale per il Restauro. Dopo la pulitura, le preziose cornici dei dipinti appaiono nella variet\u00e0 delle loro tecniche: intagliate e decorate a foglia di oro zecchino e argento meccato, a cui era stata aggiunta, in un caso particolare, l\u2019applicazione di una striscia di tessuto sulla superficie lignea.<\/p>\n<p>Una serie di sculture in marmo, bronzo e terracotta di artisti dell\u2019epoca &#8211; quali Alfonso Balzico, Adriano Cecioni, Giovanni Focardi, Giacomo Ginotti, Achille D\u2019Orsi, Vincenzo Gemito, Domenico Trentacoste, Giuseppe Renda, Mario Rutelli \u2013 \u00e8 messa in rapporto con i dipinti di Morelli attestandone, in alcuni casi, l\u2019influenza. Varie opere su tela di altri pittori &#8211; Gioacchino Toma, Eduardo Dalbono, Achille Talarico, Gaetano Previati, Paolo Vetri -, e un pastello di Francesco Paolo Michetti, dialogano con le soluzioni compositive di Morelli. Il dipinto\u00a0<em>La leggenda delle sirene<\/em>\u00a0di Dalbono viene esposto per la prima volta a fianco della replica \u00a0di collezione privata che presenta un\u2019interessante variante nella tavolozza dello sfondo.<\/p>\n<p>Dall\u2019introspezione psicologica dei ritratti e dalle figure desunte dalla letteratura romantica europea \u2013<em>\u00a0Il conte Lara<\/em>,\u00a0<em>Lady Godiva, Torquato Tasso legge la Gerusalemme Liberata a Eleonora d\u2019Este<\/em>\u00a0&#8211;\u00a0 alle sofferte meditazioni su motivi legati alla religione cristiana \u2013\u00a0<em>Gli ossessi<\/em>,\u00a0<em>Il cadavere di Santa Maria Egiziaca rinvenuto dagli angeli<\/em>, e\u00a0<em>I Monaci (<\/em>o<em>\u00a0Venerd\u00ec Santo)<\/em>\u00a0-, Morelli passa alle ariose composizioni avvolte in un\u2019aura di silenzioso mistero delle tele dell\u2019ultimo decennio del XIX secolo: il\u00a0<em>Cristo nel deserto<\/em>, il\u00a0<em>Pater Noster (<\/em>o<em>\u00a0Il discorso della montagna)<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Gli amori degli angeli<\/em>. Nel frattempo, le soluzioni sempre pi\u00f9 pittoriche di alcune opere grafiche documentano come il suo sguardo si indirizzi progressivamente verso l\u2019Oriente \u2013 dove Morelli non si rec\u00f2 mai \u2013 manifestando un particolare interesse per i suoi costumi e per le pratiche legate alla religione mussulmana.<\/p>\n<p>Il dipinto con l\u2019<em>Imbalsamazione di Cristo<\/em>\u00a0anticipa, verso la fine del settimo decennio dell\u2019Ottocento, gli scenari aridi e desolati de\u00a0<em>Le Marie che da lontano assistono alla crocifissione di Ges\u00f9\u00a0<\/em>(1898 ca.)<em>,<\/em>\u00a0del<em>\u00a0Giuda vede Cristo arrestato a Getsemani\u00a0<\/em>(1900)<em>,\u00a0<\/em>e del\u00a0<em>Cristo che veglia gli apostoli<\/em>\u00a0(1900): metafore della debolezza fisica e della solitudine umana, oltre che prefigurazioni di una condizione esistenziale contemporanea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea inaugura la mostra\u00a0Domenico Morelli. Immaginare cose non viste,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2027,"menu_order":114,"template":"","event-type":[13],"event-categories":[],"event-tag":[],"class_list":["post-2022","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-type-mostra"],"acf":{"singole_date_check":false,"date_singole":null,"inizio_evento":"20221121","fine_evento":"20230129","event_all_day":true,"inizia_alle_event":null,"finisce_alle_event":null,"stato_evento":"attivo","nascondi_data":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/2022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"event-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-type?post=2022"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=2022"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=2022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}