{"id":2080,"date":"2025-05-30T09:59:17","date_gmt":"2025-05-30T07:59:17","guid":{"rendered":"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=2080"},"modified":"2025-05-30T10:00:23","modified_gmt":"2025-05-30T08:00:23","slug":"carlo-lorenzetti-bruno-conte-realta-in-equilibrio","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/evento\/carlo-lorenzetti-bruno-conte-realta-in-equilibrio\/","title":{"rendered":"Carlo Lorenzetti, Bruno Conte. Realta\u0300 in equilibrio"},"content":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea inaugura, il 18 giugno 2018, due mostre antologiche a cura di Giuseppe Appella che celebrano due \u201cpietre portanti\u201d dell\u2019arte italiana del secolo scorso: Carlo Lorenzetti e Bruno Conte, \u201canacoreti\u201d, come li defin\u00ec Fausto Melotti, \u201ccompagni nella ricerca e in ci\u00f2 che l\u2019arte richiede, sacrificio e amore\u201d.<\/p>\n<p>Il titolo comune delle due mostre, che sottolineano con acribia le strade battute nella seconda met\u00e0 del \u2018900, si riallaccia in maniera filologica al testo di Fausto Melotti,\u00a0<em>Realt\u00e0 in equilibrio<\/em>, pubblicato in un foglio-manifesto diffuso in occasione della collettiva del 1982 tenutasi alla Galleria romana Il Segno che comprendeva, oltre agli artisti oggi in mostra, anche Rodolfo Aric\u00f2, Giuseppe Uncini e Giulia Napoleone. A quest\u2019ultima la Galleria Nazionale dedicher\u00e0 nel prossimo autunno una mostra sempre a cura di Giuseppe Appella.<\/p>\n<p>Lorenzetti e Conte diventano i protagonisti, in un equilibrio apparentemente precario, di un progetto che esula dalla consueta attivit\u00e0 espositiva: la cesura spaziale, che segna l\u2019edificio bazzanesco dalle Sale Via Gramsci a quelle Aldrovandi, guida lo spettatore nel loro viaggio interiore dando corpo al sostanziale mutamento della loro modalit\u00e0 di intendere la tridimensionalit\u00e0 e lo spazio.<\/p>\n<blockquote class=\"blockquote\"><p>\u201cL\u2019Istituto d\u2019Arte \u00e8 stato per la mia formazione un luogo molto importante. Ho seguito, per due anni, i corsi di Plastica di Pericle Fazzini, uno spirito solare, schietto, spontaneo, che mi sollecitava verso una libert\u00e0 formale e compositiva. Un giorno mi invit\u00f2 a vedere il lavoro che stava realizzando per la Cappella dedicata a Santa Francesca Saverio Cabrini nella chiesa di Sant\u2019Eugenio a Roma: rimasi colpito dal suo modo di affrontare il gesso con strumenti del tutto inusuali. Per il Disegno ebbi come maestro Afro, di cui mi colp\u00ec il silenzioso ma efficace guidare in un processo di semplificazione. Accanto all\u2019insegnamento di storia dell\u2019arte, alquanto serioso, di Vincenzo Golzio, ricordo Ludovico Quaroni, che nel disegno progettuale metteva in atto una metodologia fortemente pragmatica, coinvolgente ed efficace per una educazione visiva della forma. Ma devo soprattutto al magistero di Alberto Gerardi la conoscenza preziosa delle tecniche di lavorazione dei metalli e il senso \u2018umanistico\u2019 del fare. In questo contesto matura, dopo esperienze pittoriche, la mia pi\u00f9 forte inclinazione verso la scultura, sollecitata dalla realt\u00e0 artistica di Roma nella sua stratificazione temporale: passavo ore a passeggiare nella citt\u00e0 per scoprire monumenti, soprattutto dell\u2019antichit\u00e0 romana e del periodo barocco\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Carlo Lorenzetti<\/p>\n<blockquote class=\"blockquote\"><p><span style=\"font-size: 16px;\">\u201cRiguardando i miei primi lavori, dopo la met\u00e0 degli anni Cinquanta, elaborati entro un microcosmo surreale, mi sembra gi\u00e0 di avvertire nel disegno delle forme lineari una segreta scrittura. Il carattere della poetica che si \u00e8 andato sviluppando e mutando fino a oggi si pu\u00f2 identificare nella tematica di una misteriosa, eppure coinvolgente, materia della realt\u00e0: oltre il macrocosmo, il cosmo assunto nella stanza in cui si opera. Certo, le varie correnti d&#8217;avanguardia che si sono succedute non hanno mancato di lasciare un suggerimento. Tuttavia questi suggerimenti sono stati appresi nel mio mondo di sentire, pagando in fondo con una autonomia la possibilit\u00e0 di una utile rispondenza ai modi del momento. Le mie opere sono concettuali, ma nella loro forma, ancora meditata, tra equilibrio e squilibrio. Metafisici eventi e oggetti alieni. I &#8220;Libri lignei&#8221;, i &#8220;Paginari&#8221;, contengono dei messaggi. Sensazioni di messaggi, che non essendo espliciti agiscono sottili nelle pieghe del pensiero\u201d<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>Bruno Conte<\/p>\n<p>Ad una lettura frettolosa, l\u2019equilibrio che accomuna i due artisti sembrerebbe precario: l\u2019uno il versante opposto di una ricerca che \u2013 quando penetra a fondo nelle avanguardie o valuta il peso delle materie e della perizia tecnica necessaria per affrontarle e renderle parte fondamentale dell\u2019invenzione \u2013, aspira a visioni euclidee, a tradurre in nuovo linguaggio la realt\u00e0, a ridare vigore alla dialettica delle forme che nella solitudine operosa dello studio tornano a catturare i nostri sogni, che Conte rende in\u00a0<em>disegni dal buio, antivolto, alfabeti, scrittura-immagine, paginario, nodo nero, vegentensione, pressanza, egocielo, simultanimo, tra oltre, contrombra<\/em>, e Lorenzetti in\u00a0<em>parietale, struttura arcaica o mitologica, tentacolo d\u2019arcobaleno, cuspidale, diapason dello spazio, estroferroso, svirgolata, trinuvole, nubilunghe, rombospazio, cosmoconico, vascello siderale<\/em>.<\/p>\n<p>Negli organismi di Conte e nelle strutture di Lorenzetti, affidati a segni e costruzioni che coniugano perfettamente pittura e scultura, architettura, letteratura e scienza, e registri che si sollecitano l\u2019un l\u2019altro, l\u2019immagine si fa anche scrittura, il rilievo volto, l\u2019angolo precipizio, la struttura volta, la piega fauce, la nuvola pensiero oscillante, nella certezza che l\u2019originale armonia plastica sia sempre sostenuta dal dono della poesia.<\/p>\n<hr \/>\n<p><small>In contemporanea con la mostra alla Galleria Nazionale, il Sistema dei Musei e dei Beni Culturali ACAMM (Aliano, Castronuovo Sant\u2019Andrea, Moliterno, Montemurro) esporr\u00e0 nei propri spazi una serie di disegni e piccole sculture di Carlo Lorenzetti e Bruno Conte.<br \/>\n<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea inaugura, il 18 giugno 2018, due mostre antologiche&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2081,"menu_order":120,"template":"","event-type":[13],"event-categories":[],"event-tag":[],"class_list":["post-2080","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-type-mostra"],"acf":{"singole_date_check":false,"date_singole":null,"inizio_evento":"20180619","fine_evento":"20180930","event_all_day":true,"inizia_alle_event":null,"finisce_alle_event":null,"stato_evento":"attivo","nascondi_data":false,"data_testuale_evento":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/2080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"event-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-type?post=2080"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=2080"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=2080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}