{"id":2084,"date":"2025-05-30T10:01:33","date_gmt":"2025-05-30T08:01:33","guid":{"rendered":"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=2084"},"modified":"2025-05-30T10:01:33","modified_gmt":"2025-05-30T08:01:33","slug":"bric-a-brac-the-jumble-of-growth-%e5%8f%a6%e4%b8%80%e7%a7%8d%e9%80%89%e6%8b%a9","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/evento\/bric-a-brac-the-jumble-of-growth-%e5%8f%a6%e4%b8%80%e7%a7%8d%e9%80%89%e6%8b%a9\/","title":{"rendered":"BRIC-\u00e0-brac \u2013 The Jumble of Growth \u2013 \u53e6\u4e00\u79cd\u9009\u62e9"},"content":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea presenta BRIC-\u00e0-brac | The Jumble of Growth | \u53e6\u4e00\u79cd\u9009\u62e9, un&#8217;importante mostra di artisti contemporanei internazionali a cura di Gerardo Mosquera e Huang Du, due curatori provenienti da paesi agli antipodi, rispettivamente Cuba e Cina, due contesti culturali e geografici molto diversi, che condividono una scommessa comune sulle possibilit\u00e0 di lettura del presente da parte di un insieme di visioni apparentemente distanti tra loro. Questa mostra \u00e8 il risultato di una collaborazione tra la Galleria Nazionale e il Today Art Museum di Pechino, un museo privato non-profit, risultato di un impegno nella creazione di fruttuosi legami con istituzioni culturali su scala internazionale.<\/p>\n<p>La mostra esplora il processo delle trasformazioni economiche, sociali e culturali globali innescato dal boom delle economie di mercato emergenti analizzando i vari modi in cui l\u2019arte ha partecipato ad alcune di queste transizioni o ha reagito a esse, nonch\u00e9 i loro effetti sulla cultura, la societ\u00e0 e l\u2019individuo.<\/p>\n<p>Il titolo della mostra \u00e8 la prima chiave interpretativa: multilingue e tripartito, analizza e cerca di tradurre il contesto contradditorio in cui viviamo. Giocando sull\u2019espressione francese \u201c<em>b<\/em><em>ric-\u00e0-brac<\/em>\u201d, accostamento eterogeneo e disordinato di piccoli elementi decorativi, il progetto espositivo mette a fuoco la crescita caotica e conflittuale &#8211; &#8220;<em>The Jumble of Growth<\/em>&#8221; &#8211; dei Paesi dalle economie emergenti, in particolare quella dei Paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina e ora anche Sudafrica), l&#8217;acronimo coniato nel 2001 dall&#8217;economista Jim O&#8217;Neill. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di esplorare l\u2019espressione artistica di diversi modelli di sviluppo economico attraverso opere che riflettono le conseguenze sociali e individuali del progresso, visto in particolare con la lente della globalizzazione.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 dei fenomeni socioeconomici invita a riflettere sullo stato attuale del pianeta e sull\u2019alternativa, come indica il titolo cinese &#8220;<em>\u53e6\u4e00\u79cd\u9009\u62e9<\/em><em>&#8220;<\/em>, che i paesi con un forte sviluppo economico, bilanciando in parte gli equilibri di potere del pianeta, rappresentano oggi su scala globale.<\/p>\n<p>Il lavoro di questi artisti esamina le varie forme in cui l\u2019arte prende parte o reagisce alle trasformazioni che la globalizzazione trascina vorticosamente con s\u00e9. Il loro sguardo introspettivo \u00e8 orientato alle questioni che la complessit\u00e0 della nostra epoca solleva, ai contrasti vibranti e agli elementi sorprendenti, ma anche all&#8217;eredit\u00e0 della tradizione sullo sfondo, per restituire risposte dal taglio critico e provocatorio.<\/p>\n<p>Una cinquantina di opere realizzate da 34 artisti che hanno scelto di dare voce alla propria intuizione del mondo e della societ\u00e0 attraverso nuovi linguaggi: sono quindi presenti video e installazioni, accanto alla fotografia e alla sperimentazione con materiali insoliti. Artisti provenienti dalla Cina e dai paesi cosiddetti BRICS sono in dialogo con altri di diverse provenienze internazionali. La realt\u00e0 globalizzata e post-industriale che caratterizza la Cina e gli altri paesi ad economia in rapido sviluppo \u00e8 lo spazio in cui la cultura e l&#8217;espressione artistica stanno oggi dando voce al proprio post-moderno.<\/p>\n<p><strong>Gli artisti:\u00a0<\/strong>Wim Delvoye (Belgio); Ana Maria Maiolino, Cinthia Marcelle (Brasile); Wang Goufeng, Wang Guangyi, Ni Haifeng, Wang Lijun, Tian Longyu, Lei Lu, Weng Fen, Gao Weigang, Yang Xinguang, Lu Zhengyuan, Du Zhenjun (Cina); Young-hae Chang Heavy Industries (Corea del Sud); Wilfredo Prieto (Cuba); Shilpa Gupta (India); Jamal Penjweny (Kurdistan, Iraq); Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Renato Mambor, Mimmo Rotella, Giulio Turcato (Italia); Dami\u00e1n Ortega (Messico); Mounir Fatmi (Marocco); Donna Conlon\/Jonathan Harker (Panama); Jir\u00ec Kol\u00e1r (Repubblica Ceca); AES+F (Russia); Cristina Lucas, Fernando S\u00e1nchez Castillo (Spagna); Kendell Geers (Sudafrica); Thomas Hirschhorn (Svizzera).<\/p>\n<h6><strong>I curatori<\/strong><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Huang Du<\/strong>\u00a0(Lintong, 1965) vive e lavora a Pechino come curatore e critico d&#8217;arte. Editore per\u00a0<em>Avant-garde Today<\/em>\u00a0e per\u00a0<em>Meishu Fine Arts<\/em>\u00a0dal 1988 al 2001, ha pubblicato numerosi articoli di critica e saggi sull&#8217;arte contemporanea per riviste e cataloghi a livello internazionale. Nel 1997 ha ricevuto il Premio d&#8217;arte della Galleria Lenbachhaus di Monaco di Baviera. Come oratore e membro della giuria, \u00e8 invitato a partecipare a numerosi simposi artistici internazionali e premi d&#8217;arte tra cui il\u00a0<em>Chinese Contemporary Art Award<\/em>, il\u00a0<em>Credit Suisse Today Art Award<\/em>\u00a0(2010-2012) e\u00a0<em>Nissan Art Award<\/em>\u00a0(2013). \u00c8 stato consulente artistico con Hans Ulrich Obrist per la Triennale Echigo-Tsumari nel 2012. I suoi principali progetti curatoriali includono:\u00a0\u00a0<em>Open Your Mouth, Close Your Eyes: Beijing-Berlin Art Communication<\/em>\u00a0di Pechino (1995), di cui \u00e8 co-curatore;\u00a0<em>Space and Vision: The Impression of Transmuting Daily Lives<\/em>\u00a0a Pechino (1998); curatore per il padiglione cinese della 1a Biennale Internazionale di Melbourne (1999);\u00a0<em>Post Material: Interpretations of Everyday Life di Contemporary Chinese Artists<\/em>, Pechino (2000);\u00a0<em>Making China<\/em>, New York (2002); co-curatore della 2a Biennale Internazionale Media Art di Seoul (2002); assistente curatore del padiglione cinese della 50a Biennale di Venezia (2003); curatore del padiglione cinese della 26a Biennale Internazionale di San Paolo (2004); curatore della mostra\u00a0<em>Jannis Kounellis: translating China<\/em>\u00a0(2011); co-curatore per la mostra\u00a0<em>BRIC-\u00e0-brac | The Jumble of Growth |\u00a0<\/em><em>\u53e6\u4e00\u79cd\u9009\u62e9<\/em>\u00a0del Today Art Museum di Pechino, nel 2016, insieme a Gerardo Mosquera.<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Gerardo Mosquera<\/strong>\u00a0(Havana, 1945) \u00e8 uno storico dell\u2019arte, critico e curatore indipendente, oltre che autore di numerosissime pubblicazioni, e vive attualmente tra L\u2019Avana e Madrid. \u00c8 stato uno dei fondatori della\u00a0<em>Biennale di Havana<\/em>\u00a0nel 1984, istituzione di cui \u00e8 stato membro all\u2019interno del team di curatori fino al 1989. Dopo questa esperienza, che lo vede tra i principali promotori dell\u2019arte contemporanea cubana, porta avanti un\u2019intensa attivit\u00e0 a livello internazionale, come oratore e in qualit\u00e0 di curatore e critico, che lo porta ad essere presente in pi\u00f9 di 80 paesi nel mondo. Dopo aver preso parte come co-couratore di\u00a0<em>Ante Am\u00e9rica<\/em>\u00a0tra il 1992 e il 1994,\u00a0 dal 1995 al 2009 lavora come curatore per le mostre del\u00a0<em>New Museum of Contemporary Art\u00a0<\/em>di New York; da allora, \u00e8 tutt\u2019oggi advisor presso la\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Rijksakademie\"><em>Rijksakademie van Beeldende Kusten<\/em><\/a>\u00a0di\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Amsterdam\">Amsterdam<\/a>\u00a0e per varie istituzioni artistiche e prestigiose riviste internazionali. \u00c8 stato direttore artistico di PHotoSpain a Madrid dal 2011 al 2013.<br \/>\nHa pubblicato testi teorici e critici sull\u2019arte contemporanea. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo:\u00a0<em>Beyond the Fantastic\u00a0<\/em>(1995),<em>\u00a0Over Here: International Perspectives on Art and Culture<\/em>\u00a0(2005),\u00a0<em>Copying Eden: Recent Art from Chile<\/em>\u00a0(2007); \u00e8 autore di oltre 600 articoli su riviste specializzate quali\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Art_in_America\"><em>Art in America<\/em><\/a>,\u00a0<em>Art Criticism<\/em>,\u00a0<em>Art Journal<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Art_Nexus\"><em>Art Nexus<\/em><\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.kunstforum.de\/\"><em>Kunstforum<\/em><\/a>,\u00a0<em>Neue Bildende Kunst<\/em>,\u00a0<em>Oxford Art Journal<\/em>,\u00a0<em>Parkett<\/em>\u00a0e molte altre testate internazionali. Tra le esposizioni da lui curate, ricordiamo\u00a0<em>Wilfredo Lam<\/em>, alla 27a Biennale Internazionale di San Paolo, Brasile (1996);\u00a0<em>No es s\u00f3lo lo que ves. Pervirtiendo el minimalismo<\/em>\u00a0al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid (2000); la Biennale Internazionale di Liverpool del 2010,\u00a0<em>Lost in Landscape<\/em>\u00a0al MART di Rovereto (2014); co-curatore per la mostra\u00a0<em>Artificial Amsterdam<\/em>\u00a0al De Appel Arts Center di Amsterdam (2013) e per la mostra\u00a0<em>BRIC-\u00e0-brac | The Jumble of Growth |\u00a0<\/em><em>\u53e6\u4e00\u79cd\u9009\u62e9<\/em>\u00a0al Today Art Museum di Pechino, insieme a Huang Du (2016); \u00e8 stato, inoltre, curatore della 4a Poly\/Graphic Triennial di San Juan, Portorico (2015-2016).<\/h6>\n<p>In occasione di\u00a0<strong>BRIC-\u00e0-brac | The Jumble of Growth |\u00a0<\/strong><strong>\u53e6\u4e00<\/strong><strong>\u79cd<\/strong><strong>\u9009\u62e9<\/strong>\u00a0la Galleria Nazionale ha avviato una serie di progetti di collaborazione con altre istituzioni culturali della citt\u00e0 di Roma e non solo, che desideriamo ringraziare.<\/p>\n<p>Con l&#8217;<strong>Accademia di Belle Arti di Roma\u00a0<\/strong>\u00e8 stato realizzato un progetto per la mediazione culturale che vede coinvolti gli studenti di origine cinese, che saranno presenti in Galleria in qualit\u00e0 di mediatori esperti per veicolare i contenuti della mostra in lingua italiana e cinese.<\/p>\n<p>Insieme al\u00a0<strong>Museo delle Civilt\u00e0<\/strong>\u00a0di Roma, che raccoglie tra le sue collezioni anche le raccolte etnografiche del Museo Luigi Pigorini e quelle di arte orientale del Museo Giuseppe Tucci, la Galleria ha avviato una collaborazione su vari livelli per tutta la durata della mostra, a partire da una reciproca riduzione sul biglietto d\u2019ingresso per i visitatori per poi realizzare insieme ulteriori progetti.<\/p>\n<p>Nell\u2019Anno del Turismo Europa &#8211; Cina, il 2018, la compagnia aerea di bandiera\u00a0<strong>Air China<\/strong>\u00a0sar\u00e0 partner ufficiale della Galleria Nazionale, per cui i viaggiatori e possessori della Phoenix Card di Air China potranno usufruire di una riduzione sul biglietto del museo.<\/p>\n<p><strong>BRIC-\u00e0-brac | The Jumble of Growth |\u00a0<\/strong><strong>\u53e6\u4e00<\/strong><strong>\u79cd<\/strong><strong>\u9009\u62e9<\/strong>\u00a0gode del patrocinio della\u00a0<strong>Fondazione Italia Cina,<\/strong>\u00a0organizzazione senza scopo di lucro che ha l\u2019obiettivo di promuovere un dialogo multisettoriale tra Italia e Cina.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>Forum Culturale Italia \u2013 Cina<\/strong>, piattaforma di dialogo permanente tra operatori e istituzioni della cultura e del turismo, nata per volont\u00e0 dei Ministeri della Cultura italiano e cinese, \u00e8 attenta e partecipe con la propria attivit\u00e0 istituzionale verso questo progetto espositivo della Galleria.<\/p>\n<p><strong>Beijing Culture and Art Foundation<\/strong>\u00a0ha offerto il suo prezioso sostegno da Pechino accanto al Today Art Museum.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea presenta BRIC-\u00e0-brac | The Jumble of Growth |&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2085,"menu_order":112,"template":"","event-type":[13],"event-categories":[],"event-tag":[],"class_list":["post-2084","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-type-mostra"],"acf":{"singole_date_check":false,"date_singole":null,"inizio_evento":"20180717","fine_evento":"20181014","event_all_day":true,"inizia_alle_event":null,"finisce_alle_event":null,"stato_evento":"attivo","nascondi_data":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/2084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"event-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-type?post=2084"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=2084"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=2084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}