{"id":2095,"date":"2025-05-30T10:06:57","date_gmt":"2025-05-30T08:06:57","guid":{"rendered":"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=2095"},"modified":"2025-05-30T10:06:57","modified_gmt":"2025-05-30T08:06:57","slug":"mimmo-rotella-manifesto","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/event\/mimmo-rotella-manifesto\/","title":{"rendered":"Mimmo Rotella Manifesto"},"content":{"rendered":"<div class=\"sidebar-columns\">\n<div class=\"sidebar-column right\">\n<div>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Fondazione Mimmo Rotella e il Mimmo Rotella Institute di Milano, sono lieti di annunciare la prossima apertura il 30 ottobre 2018 della mostra \u201cMimmo Rotella Manifesto\u201d. L\u2019esposizione, a cura di Germano Celant con Antonella Soldaini, si propone come la pi\u00f9 completa ricognizione scientifica sulla produzione di Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 \u2013 Milano, 2006) nell\u2019anno del centesimo anniversario dalla sua nascita.<\/p>\n<p>Il progetto di allestimento della mostra scaturisce dalla configurazione del Grande Salone centrale della Galleria Nazionale e interpreta lo spazio espositivo come una vasta \u2018piazza\u2019 interna circondata da pareti o facciate di edifici: \u201cTale interpretazione urbana ha sollecitato\u201d, come afferma Celant, \u201cun display che non fosse composto da frammenti, i quadri, con strutture espositive centrali, tipiche delle mostre tradizionali, in cui le opere sono presentate per temi e per momenti, in singoli territori parietali, stanze e sale, ma si integrasse con la piazza, entrandone a far parte. Al tempo stesso, la necessit\u00e0 di proporre un\u2019antologia dove i lavori giungessero a fornire \u2013 con estrema ricchezza connessa alla qualit\u00e0 e alla diversit\u00e0 \u2013 un ampio spettro dell\u2019estetica di Rotella, comporta una loro presenza numerosa. Mettendo insieme tutti questi elementi \u2013 l\u2019aspetto urbano del luogo, la spinta a concretare una retrospettiva con un numero elevato di opere \u2013 e considerando il caratteristico linguaggio dell\u2019artista focalizzato sul manifesto, \u00e8 emersa la concezione di \u2018tappezzare\u2019 la piazza e i suoi edifici con sei grandi cartelloni o\u00a0<em>billboards<\/em>, dal formato in media 3 x 10 metri circa, come se il pubblico si trovasse a camminare e a fruire dell\u2019opera di Rotella in un contesto cittadino\u201d.<\/p>\n<p>Le opere selezionate, oltre centosessanta, vanno a comporre sei grandi insiemi-manifesto, ognuno incentrato su una delle tecniche principali che l\u2019artista ha sperimentato e il cui punto di partenza \u00e8 sempre la rielaborazione del poster pubblicitario. Durante il suo viaggio \u00e8 giunto ad avvalersi del\u00a0<em>recto\u00a0<\/em>dei manifesti nei\u00a0<em>d\u00e9collages<\/em>\u00a0degli anni Cinquanta e Sessanta; a sfruttarne l\u2019aspetto astratto e materico nei\u00a0<em>retro d\u2019affiches<\/em>\u00a0degli stessi anni; a ricorrere ai procedimenti fotomeccanici di produzione seriale nei riporti fotografici su tela emulsionata e negli\u00a0<em>artypos<\/em>\u00a0degli anni Sessanta e Settanta; a celarne il messaggio con una velina monocroma nei\u00a0<em>blanks\u00a0<\/em>dei primi anni Ottanta, prima di tornare al manifesto strappato con le\u00a0<em>sovrapitture<\/em>\u00a0dove l\u2019artista interviene apponendo un potente segno pittorico e, negli anni Novanta e Duemila, con i\u00a0<em>d\u00e9collages<\/em>\u00a0di dimensioni monumentali: \u201cI lavori presenti nei sei insiemi-manifesto testimoniano\u201d, come afferma Soldaini, \u201cdelle differenti tecniche adottate da Rotella negli anni. Si tratta di uno spostamento linguistico continuo che dimostra il forte gusto per la sperimentazione, tipico della personalit\u00e0 dell\u2019artista. Osservando in maniera sincronica il suo excursus e potendo avere per la prima volta una panoramica totale del suo operato, si riesce a recepire la logica sottostante il fare di Rotella. Come una carrellata in\u00a0<em>slow motion\u00a0<\/em>la successione cronologica degli insiemi-manifesto permette di meglio comprendere le diverse fasi che l\u2019artista ha attraversato durante la sua lunga carriera\u201d.<\/p>\n<p>Nel percorso espositivo testimonianze, documenti, ma anche disegni, piccole opere pittoriche su tela e su carta, oltre a\u00a0<em>effa\u00e7ages<\/em>\u00a0e\u00a0<em>frottages<\/em>, trovano un inedito approfondimento in bacheche organizzate in ordine cronologico e ricche di rimandi ai lavori installati negli insiemi-manifesto. Le fotografie, i cataloghi, le lettere selezionate permettono di contestualizzare e comprendere l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019artista: dal\u00a0<em>Manifesto dell\u2019Epistaltismo<\/em>\u00a0del 1949 al disco\u00a0<em>Poemi fonetici<\/em>\u00a0del 1975, dalle confessioni contenute nei diari del 1993-1994 all\u2019assegnazione della Medaglia d\u2019Oro alla Carriera da parte di Carlo Azeglio Ciampi nel 2002. Emerge anche l\u2019infinit\u00e0 di rapporti, lavorativi e personali, con i protagonisti del panorama culturale del XXI secolo, da Carla Accardi a Giuseppe Capogrossi e Lucio Fontana, dai\u00a0<em>Nouveaux R\u00e9alistes<\/em>\u00a0a Julian Schnabel, da Carlo Cardazzo a Sidney Janis, da Pierre Restany a Tommaso Trini, fino a Giulio Carlo Argan e a Palma Bucarelli che tanto hanno influito sulla diffusione della conoscenza di Rotella. Proprio Bucarelli, durante il periodo della sua direzione della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma, ha contribuito ad affermare la centralit\u00e0 dell&#8217;artista nell\u2019ambito della produzione del Novecento italiano acquisendo per il museo importanti lavori quali i\u00a0<em>retro d\u2019affiches<\/em>\u00a0<em>Composizione astratta\u00a0<\/em>(1955-1957),\u00a0<em>Up Tempo\u00a0<\/em>(1957),\u00a0<em>Spirito di Dharma<\/em>\u00a0(1960) e i\u00a0<em>d\u00e9collages<\/em>\u00a0<em>Mitologia 3<\/em>\u00a0(1962) e\u00a0<em>Senza titolo<\/em>\u00a0(1962).<\/p>\n<p>All\u2019esterno del salone-piazza, in una posizione simmetrica, due piccole \u2018piazzette\u2019, sono ambienti che integrano in mostra gli aspetti performativi e gli esempi scultorei di Rotella. Spazi complementari che propongono da una parte filmati dagli anni Cinquanta e dall\u2019altra, in parallelo, la sua attivit\u00e0 in ambito plastico tramite la serie dei\u00a0<em>Replicanti<\/em>\u00a0del 1990: dieci elementi in porcellana che con il loro titolo e aspetto \u2013 tra il pop e il surreale \u2013 alludono a un\u2019umanit\u00e0 ridotta a replicante di se stessa e senza pi\u00f9 sentimenti, come quella segnata dalle guerre in corso nel mondo.<\/p>\n<p>Un ampio e dettagliato catalogo edito da Silvana Editoriale con testi inediti di studiosi nazionali e internazionali contribuisce ad approfondire la lettura critica proposta in mostra funzionando come \u2018viaggio\u2019 analitico all\u2019interno degli insiemi-manifesto documentati con sei grandi pieghevoli, i leporelli. Rispetto all\u2019esposizione le singole opere sono isolate e riprodotte nella loro autonomia, cos\u00ec da permettere al visitatore e al lettore una visione non solo d\u2019insieme, ma anche particolare e specifica.<\/p>\n<p>\u201cMimmo Rotella Manifesto\u201d \u00e8 parte delle iniziative per il centenario dalla nascita di Mimmo Rotella, promosse dalla Fondazione Mimmo Rotella e dal Mimmo Rotella Institute con il supporto della Regione Calabria.<\/p>\n<p>La\u00a0<em>Fondazione Mimmo Rotella<\/em>\u00a0nasce nel 2000 per volont\u00e0 dell\u2019artista. Tutela, promuove, valorizza e registra in Archivio le opere di Mimmo Rotella. \u00c8 presieduta da Aghnessa Rotella.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>Mimmo Rotella Institute<\/em>\u00a0\u00e8 un\u2019associazione culturale fondata nel 2012 per volere di Inna e Aghnessa Rotella al fine di promuovere a livello nazionale e internazionale la conoscenza e la tutela della figura e dell\u2019arte di Mimmo Rotella. Si avvale della consulenza scientifica di Germano Celant ed \u00e8 diretta da Antonella Soldaini.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Fondazione Mimmo Rotella e il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2096,"menu_order":131,"template":"","event-type":[13],"event-categories":[],"event-tag":[],"class_list":["post-2095","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-type-mostra"],"acf":{"singole_date_check":false,"date_singole":null,"inizio_evento":"20181030","fine_evento":"20190210","event_all_day":true,"inizia_alle_event":null,"finisce_alle_event":null,"stato_evento":"attivo","nascondi_data":false,"data_testuale_evento":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/2095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"event-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-type?post=2095"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=2095"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=2095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}