{"id":2139,"date":"2025-05-30T10:26:03","date_gmt":"2025-05-30T08:26:03","guid":{"rendered":"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=2139"},"modified":"2025-05-30T10:26:03","modified_gmt":"2025-05-30T08:26:03","slug":"connection-gallery-andrea-mastrovito-very-bad-things","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/evento\/connection-gallery-andrea-mastrovito-very-bad-things\/","title":{"rendered":"Connection Gallery \u2013 Andrea Mastrovito. Very Bad Things"},"content":{"rendered":"<p>Connection Gallery \u00e8 un progetto della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma &#8211; a cura di Massimo Mininni &#8211; nato per promuovere il lavoro di giovani artisti, chiamati a realizzare un\u2019opera site-specific per il museo. Il primo dei tre momenti dedicati ad altrettanti artisti italiani contemporanei, selezionati e abbinati ciascuno a un diverso curatore, \u00e8 quello che inaugura il 17 giugno con Andrea Mastrovito, autore della mostra Very Bad Things, a cura di Ilaria Bernardi.<\/p><\/div>\n<div>\n<p>Con l\u2019intento di creare un ambiente capace di indurre la riflessione e la partecipazione attiva del visitatore, nonche\u0301 di dare rilievo al femminile nell\u2019arte, l\u2019artista rivolge l\u2019attenzione al complesso rapporto della donna con l\u2019uomo e con il potere. Per farlo, Mastrovito crea un corto-circuito spazio-temporale ispirandosi liberamente a storie che, seppur molto distanti nello spazio e nel tempo, sono accomunate dal tema delle molestie sessuali: l\u2019episodio biblico di Susanna e i Vecchioni, una delle piu\u0300 antiche narrazioni sull\u2019argomento; vicende di attualita\u0300 che coinvolgono la cronaca quotidiana e il movimento #MeToo, come la controversa vicenda di Ambra Battilana Gutierrez; la favola di Dafne che si trasformo\u0300 in pianta pur di sfuggire all\u2019ardore amoroso di Apollo, da lei rifiutato, e molte altre.<\/p>\n<p>Very Bad Things trae libera ispirazione da molteplici storie per delineare una narrazione ambigua e di fantasia, in cui i personaggi raffigurati sono simbolici, non identificati ne\u0301 identificabili. La realta\u0300 dei fatti, pur nella sottesa violenza, risulta nascosta tra i diversi piani di lettura per condurre il visitatore a riflettere sulla reiterazione, in ogni epoca, di vicende circa molestie sulle donne e su come, molto spesso, sia difficile dimostrare la verita\u0300 dei fatti.<\/p>\n<p>Per questa ragione, attraverso una particolare soluzione espositiva, Mastrovito propone la sovrapposizione tra leggibile\/non leggibile, vero\/falso, conoscibile\/inconoscibile, a sottolineare la dicotomia senza soluzione tra il continuo tentativo dell\u2019uomo di conoscere la verita\u0300 e l\u2019estrema difficolta\u0300, se non l\u2019impossibilita\u0300, di distinguerla dalla menzogna.<\/p>\n<p>In un\u2019epoca come quella contemporanea, dove i mezzi di comunicazione accentuano tale complessita\u0300 attraverso la diffusione di moltissime fake news, l\u2019oggetto di indagine di Very Bad Things e\u0300 dunque uno dei drammi piu\u0300 caratteristici del nostro tempo: l\u2019(im)possibilita\u0300 di una comunicazione intesa quale reale strumento di informazione e di conoscenza sulla realta\u0300 odierna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><small>Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978) si e\u0300 formato in Italia e vive a New York. Il suo percorso si concentra sul disegno alternando il lavoro in studio a interventi installativi e performativi. Ha vinto nel 2007 il New York Prize, nel 2012 il Moroso Prize e nel 2016 il Premio Ermanno Casoli. Tra le personali, Symphony of a Century, Kunsthalle, Osnabruck (2018); Here the Dreamers Sleep, Museo Andersen, Roma (2015); At the End of the Line, GAMEC, Bergamo (2014) e Le Cinque Giornate, Museo del Novecento di Milano (2011). Il suo lavoro e\u0300 stato incluso in numerose istituzioni in Europa e Stati Uniti, tra cui Museum of Art and Design, New York; MAXXI Museo delle Arti del XXI secolo, Roma; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Manchester Art Gallery, Manchester; B.P.S. 22, Charleroi; Museum of Contemporary Design and Applied Arts, Lausanne.<\/small><\/p>\n<p><small>Ilaria Bernardi (Pescia, 1985) e\u0300 una storica dell\u2019arte e curatrice. Dopo una laurea magistrale in Storia dell\u2019Arte presso l\u2019Universita\u0300 di Firenze, ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia dell\u2019Arte presso l\u2019Universita\u0300 Ca &#8216;Foscari-IUAV di Venezia. Ilaria e\u0300 specializzata nell\u2019arte italiana dagli anni &#8217;60 ad oggi e ha curato diverse mostre su questo tema, tra cui Young Italians (Istituto Italiano di Cultura, New York, co-organizzata da Magazzino Italian Art, Cold Spring, NY) e Cesare Tacchi. Una retrospettiva (Palazzo delle Esposizioni, Roma). Tra i suoi precedenti incarichi, ha lavorato per il Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli (Rivoli-Torino) sotto la direzione di Carolyn Christov-Bakargiev, e per la Fondazione Giulio e Anna Paolini (Torino). E\u0300 inoltre autrice delle monografie La Tartaruga. Storia di una galleria (Postmedia, Milano, 2018), Giulio Paolini. Opere su carta: un laboratorio gestuale per la percezione dell\u2019immagine (Prinp, Torino, 2017), Teatro delle Mostre, Roma, maggio 1968 (Scalpendi, Milano, 2014), Arte e impresa (Castello di Rivoli, Rivoli-Torino, 2017). Ha pubblicato numerosi saggi in cataloghi di mostre, articoli su riviste di settore e ha tenuto conferenze su arte e artisti italiani in occasione di numerose conferenze in Italia e all\u2019estero.<\/small><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Connection Gallery \u00e8 un progetto della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma &#8211;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2119,"menu_order":92,"template":"","event-type":[13],"event-categories":[],"event-tag":[],"class_list":["post-2139","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-type-mostra"],"acf":{"singole_date_check":false,"date_singole":null,"inizio_evento":"20190618","fine_evento":"20190929","event_all_day":true,"inizia_alle_event":null,"finisce_alle_event":null,"stato_evento":"attivo","nascondi_data":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/2139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"event-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-type?post=2139"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=2139"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=2139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}