{"id":2297,"date":"2025-05-30T15:47:52","date_gmt":"2025-05-30T13:47:52","guid":{"rendered":"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=2297"},"modified":"2025-05-30T15:48:24","modified_gmt":"2025-05-30T13:48:24","slug":"vasco-bendini-ombre-prime","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/evento\/vasco-bendini-ombre-prime\/","title":{"rendered":"VASCO BENDINI. OMBRE PRIME"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019anno in cui ricorre il centenario dalla nascita di\u00a0<strong>Vasco Bendini<\/strong>, la\u00a0<strong>Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/strong>\u00a0offre al pubblico l\u2019occasione di riscoprire la multiforme produzione dell\u2019artista, infaticabile nell\u2019alimentare una ricerca poliedrica che vede l\u2019uso di tecniche e materiali differenti: carta di giornale, tela, lana di vetro, cartoni, gommapiuma, resine, candele consumate, neon e plastiche.<\/p>\n<p>Vasco Bendini e\u0300 un protagonista dell\u2019Informale e, sia pure per un brevissimo periodo, si e\u0300 reso sensibile al clima culturale e a modalita\u0300 divenute distintive dell\u2019Arte Povera pur non avendone mai fatto parte. La mostra\u00a0<strong><em>VASCO BENDINI. OMBRE PRIME<\/em><\/strong>, a cura di\u00a0<strong>Bruno Cora\u0300<\/strong>, espone una selezione di opere che vanno dagli anni Cinquanta agli anni Duemila, testimoniando quanto intensa sia stata l\u2019attivita\u0300 del pittore anche negli ultimi anni della sua lunga vita.<\/p>\n<p>Vasco Bendini (Bologna 1922 \u2013 Roma 2015) e\u0300 l\u2019esponente di un percorso artistico che lo vede sovente come anticipatore di tecniche e di linguaggi. Il suo e\u0300 un itinerario discontinuo, ma questa apparente mancanza di linearita\u0300 in realta\u0300 mostra un\u2019intima coerenza nel rivelare a se stesso e al fruitore la segreta essenza dell\u2019io e della materia. Tra il 1941 ed il 1942 Vasco Bendini frequenta l\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha come maestri Giorgio Morandi e Virgilio Guidi. E\u0300 dalla loro lezione che l\u2019artista muove i primi passi nella direzione di una pittura che potremmo definire metafisica, ma l\u2019elemento figurativo diventera\u0300 sempre piu\u0300 astratto gia\u0300 dal 1948, con la tagliente incisivita\u0300 di un gesto consapevole che, nella sua essenzialita\u0300, vuole arrivare alla struttura portante e universale dell\u2019io. Nascono i volti, le teste, quelle che Arcangeli chiamava le \u201cveroniche\u201d e Vasco Bendini definiva \u201csegni segreti\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019artista legge testi sulle pratiche di meditazione zen, ma anche Il caso e la necessita\u0300 di Jacques Monod e\u00a0<em>Dall\u2019essere al divenire<\/em>\u00a0di Ilya Prigogine, premi Nobel rispettivamente per la Chimica e per la Fisiologia e la Medicina, ricavandone la convinzione che la materia non sia altro che una traccia illusoria di composti mobili, fatti di onde e particelle. Da qui nascono sulla tela, fin dalla meta\u0300 degli anni Cinquanta, figure che si svelano o si dissolvono in una luce incerta, corpi sempre piu\u0300 smaterializzati e fluttuanti che si possono ammirare in alcune opere in mostra.<\/p>\n<p>Negli anni Sessanta e Settanta, dopo la partecipazione alla XXXII e alla XXXVI Biennale di Venezia con una sala personale, rispettivamente nel 1964 e nel 1972, l\u2019artista cerca, di indagare la vibrante oscurita\u0300 della materia per coglierne lo svelarsi progressivo della luce. Nasce la serie Senso operante a meta\u0300 degli anni Sessanta, presente in mostra con le opere\u00a0<em>Mille e una notte<\/em>\u00a0(1968) e\u00a0<em>Una delle duemila parole<\/em>\u00a0(1968).<br \/>\nNegli anni Ottanta e Novanta Bendini fa ritorno alla pittura. Nascono opere di grandi dimensioni come le carte incollate su tela, appese alla parete come arazzi (<em>Segni come sogni<\/em>\u00a0oppure\u00a0<em>Ipotesi d\u2019attesa<\/em>\u00a0del 1990) e avvia, negli anni Duemila a Parma, una felice stagione di pittura informale, meglio definita dall\u2019artista come Realismo organico. Una vera sintesi della grande esperienza pittorica, maturata negli anni, e dell\u2019incessante ricerca di un\u2019identita\u0300 universale riconosciuta nello stesso disporsi organico della materia.<\/p>\n<p>Per la mostra e\u0300 in preparazione un catalogo con un saggio critico del curatore Bruno Cora\u0300 e due contributi dovuti a Catherine David, insigne studiosa francese, e a Irene Santori, vice presidente Archivio Bendini. Nella pubblicazione sono incluse inoltre tutte le immagini delle opere in mostra, alcuni scritti inediti di Vasco Bendini, un\u2019antologia critica selezionata e negli apparati una biobibliografia dell\u2019artista,<\/p>\n<p>Un documentario realizzato da Matteo Frittelli racconta il percorso artistico di Vasco Bendini, attraverso le testimonianze di critici, collezionisti, amici e un\u2019intervista al Maestro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019anno in cui ricorre il centenario dalla nascita di\u00a0Vasco Bendini, la\u00a0Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2298,"menu_order":77,"template":"","event-type":[13],"event-categories":[],"event-tag":[],"class_list":["post-2297","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-type-mostra"],"acf":{"singole_date_check":false,"date_singole":null,"inizio_evento":"20220329","fine_evento":"20220619","event_all_day":true,"inizia_alle_event":null,"finisce_alle_event":null,"stato_evento":"attivo","nascondi_data":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/2297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2298"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"event-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-type?post=2297"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=2297"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=2297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}