{"id":2405,"date":"2025-05-30T17:20:46","date_gmt":"2025-05-30T15:20:46","guid":{"rendered":"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=2405"},"modified":"2025-05-30T17:20:46","modified_gmt":"2025-05-30T15:20:46","slug":"connection-gallery-invernomuto-prima-delle-sabbie","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/evento\/connection-gallery-invernomuto-prima-delle-sabbie\/","title":{"rendered":"Connection Gallery \u2013 Invernomuto. Prima delle Sabbie"},"content":{"rendered":"<p>Il secondo appuntamento di\u00a0Connection Gallery, progetto della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea a cura di Massimo Mininni, vede la partecipazione di\u00a0<strong>Invernomuto<\/strong>, duo artistico formato da\u00a0<strong>Simone Bertuzzi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Simone Trabucchi<\/strong>. Dopo il lavoro di\u00a0Andrea Mastrovito, il ciclo espositivo in tre tappe avviato a giugno prosegue nell\u2019intenzione di dare spazio al lavoro di giovani artisti, selezionati per la loro capacit\u00e0 di accordare la propria espressione creativa al museo e alle sue peculiarit\u00e0 attraverso la creazione di un\u2019opera\u00a0<em>site-specific<\/em>.<\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CIt9ehm2p8g?si=5L61dTU-gxf7OZV5\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il Mediterraneo \u00e8 da tempo il campo d\u2019indagine di Invernomuto e l\u2019intervento alla Galleria Nazionale dal titolo\u00a0<em>Prima delle Sabbie<\/em>\u00a0ne rappresenta un nuovo punto di arrivo, pienamente contestualizzato all\u2019interno del museo. L\u2019opera restituisce una narrazione del Mediterraneo del tutto inedita, nel momento in cui gli viene assegnata una prospettiva per cui da estesa superficie marina diventa un soggetto \u201cproteiforme\u201d, un fiume a pi\u00f9 foci, dove non sono pi\u00f9 rintracciabili le coordinate del Nord e del Sud ma il mare \u00e8 in reciproca comunicazione con il territorio: l\u2019installazione di Invernomuto coinvolge l\u2019opera\u00a0<em>Fiume con foce tripla<\/em>\u00a0(1967) di Pino Pascali, una presenza importante nella collezione della Galleria Nazionale.<\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Jq7jQJy79Dw?si=y2bxJ-pTOr5apgH3\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>L\u2019elemento dell\u2019acqua, che non pu\u00f2 non richiamare\u00a0<em>32 metri quadrati di mare circa<\/em>\u00a0sempre di Pino Pascali, si unisce agli effetti cromatici del lavoro di light design, ad immagini, suoni e dettagli che ricompongono un ambiente geografico apparentemente familiare ma in realt\u00e0 turbato da dinamiche che aspettano di essere del tutto rivelate nella loro problematicit\u00e0. Dalla rilettura del Mediterraneo, luogo da sempre connaturato a scambi e incontri, ma ormai sempre pi\u00f9 spesso turbato da tensioni e contrasti, il campo di osservazione si allarga a comprendere anche il Deserto, immensit\u00e0 speculare a quella del mare.<br \/>\nProprio il deserto e i fiumi sono i soggetti ricorrenti del corredo di immagini di epoche diverse che si sommano in un lavoro di collage, ad accrescere la rete di significati dell\u2019installazione.<\/p>\n<p>Il titolo della mostra \u00e8 un chiaro riferimento al brano e all\u2019album\u00a0<em>L\u2019Egitto Prima delle Sabbie<\/em>\u00a0composti\u00a0 da Franco Battiato nel 1978, presenti nell\u2019installazione in un originale riadattamento di Invernomuto, ma anche al pensiero di Georges Gourdjieff, mistico, filosofo e scrittore (in particolare,\u00a0<em>Incontri con uomini straordinari<\/em>, Adelphi 1977) da cui Battiato \u00e8 stato sua volta fortemente ispirato. Esiste, per Gourdgieff,\u00a0 l\u2019\u201cEgitto pre-sabbia\u201d come luogo di un\u2019antica civilt\u00e0 anteriore a quella egizia e depositaria di un\u2019ancestrale ed essenziale sapienza, dove la sabbia \u00e8 la metafora di un modo di vivere degli uomini in connessione tra loro e con l\u2019universo che \u00e8 stato sepolto dal tempo ed \u00e8 &#8211; quasi &#8211; inattingibile nella nostra moderna e tecnologica societ\u00e0.<\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uDuAUXRroNA?si=S6K1WJy71VYCmk_D\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Lo spazio in cui la Galleria Nazionale accoglie l\u2019esposizione, la\u00a0<em>Connection Gallery<\/em>\u00a0che collega due settori del museo, diventa un elemento fondamentale dell\u2019installazione, ancor pi\u00f9 a livello simbolico oltre che spaziale. L\u2019aspetto modulare dell\u2019opera di Pino Pascali \u00e8 parte di una composizione che coniuga scultura, luce, suono e collage in un gioco di rimandi e dissonanze che evidenzia la consapevolezza con cui Invernomuto si muove nel passaggio da un medium ad un altro. L\u2019insieme dei numerosi elementi multidisciplinari che formano l\u2019installazione ne suggeriscono una visione performativa, tratto distintivo del lavoro del duo artistico.<\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/B1WiSCYzEis?si=aqmqTgD-qJmsBpuv\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata dall\u2019edizione di un giornale catalogo, con testi di Massimo Mininni e Peter Benson Miller, che verr\u00e0 pubblicato nei giorni successivi all\u2019inaugurazione per accogliere il corredo fotografico completo dell\u2019installazione.<\/p>\n<h3>Invernomuto<\/h3>\n<p>L\u2019immagine in movimento e il suono sono i mezzi di ricerca privilegiati dal duo composto da Simone Bertuzzi (Piacenza 1983) e Simone Trabucchi (Piacenza 1982), nel contesto di una pratica altrimenti definita dall\u2019utilizzo tanto disperso quanto preciso di media differenti. Invernomuto indaga universi sottoculturali muovendosi attraverso pratiche diverse in cui l\u2019idioma vernacolare \u00e8 parte di un percorso di avvicinamento e affezione alle culture orali e alle mitologie contemporanee, osservate con uno sguardo che non disdegna di esserne contaminato. All\u2019interno di questo processo svolge un ruolo fondamentale la dichiarata inautenticit\u00e0 dei materiali utilizzati, che sottolinea il carattere fittizio e kitsch delle mistificazioni a cui si ispirano. Entrambi gli artisti sviluppano linee di ricerca individuali con i progetti musicali Palm Wine e STILL. Attualmente stanno sviluppando il progetto Black Med, lanciato a Manifesta 12 (Palermo) e parte del performance programme della 58a edizione della Biennale di Venezia, a cura di Ralph Rugoff. Nel 2019 presentano le mostre personali a MED T-1000, Pinksummer, Genova (aprile), Leto Gallery, Varsavia (aprile), a NN Contemporary Art, Northampton (giugno) e alla Galleria Nazionale di Roma (ottobre). Da aprile a luglio 2019 sono in residenza all\u2019American Academy di Roma (Cy Twombly Italian Fellows in Visual Arts) e da ottobre a novembre presso Alserkal Foundation, Dubai.<\/p>\n<p><small>Il loro lavoro \u00e8 stato inoltre esposto a TATE (Londra), Manifesta 12 (Palermo), Kunsthalle Wien (Vienna), Nuit Blanche 2017 (Parigi), MAXXI (Roma), Museion (Bolzano), Unsound Festival (Cracovia), Kunstverein M\u00fcnchen (Monaco), Bozar (Bruxelles), FAR\u00b0 (Nyon), Centre d\u2019Art Contemporain (Ginevra), B\u00e9tonsalon (Parigi), Live Arts Week V (Bologna), Istituto Italiano di Cultura (Addis Abeba), Nettie Horn Gallery (Londra), American Academy in Rome (Roma), PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea (Milano), Vleeshal (Middelburg), Fondation Ricard (Parigi), Black Star Film Festival (Philadelphia), Centre Pompidou (Parigi), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Hangar Bicocca (Milano), Netmage 07\/09 (Bologna), Premio Furla\u00a0 (Bologna), No Fun Fest 2009 (New York), Biennale Architettura 11 (Venezia), Viafarini (Milano), Fair_Play\u00a0 (Lugano), Domus Circular (Milano).<\/small><\/p>\n<p><small>Invernomuto \u00e8 rappresentato da Pinksummer Gallery, Genova.<\/small><\/p>\n<p>Per la preziosa collaborazione a questo progetto, si ringraziano: la Fondazione Museo Pino Pascali, che ha sostenuto il restauro dell\u2019opera\u00a0<em>Fiume con foce tripla<\/em>\u00a0con il coordinamento di Rodolfo Corrias; l\u2019American Academy in Rome; Francesca Pennone e Antonella Berruti di Pinksummer Gallery, Genova; il Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu Roma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il secondo appuntamento di\u00a0Connection Gallery, progetto della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea a cura&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2406,"menu_order":54,"template":"","event-type":[13],"event-categories":[],"event-tag":[],"class_list":["post-2405","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-type-mostra"],"acf":{"singole_date_check":false,"date_singole":null,"inizio_evento":"20191015","fine_evento":"20200112","event_all_day":true,"inizia_alle_event":null,"finisce_alle_event":null,"stato_evento":"attivo","nascondi_data":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/2405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"event-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-type?post=2405"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=2405"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=2405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}