{"id":3410,"date":"2025-10-27T16:38:02","date_gmt":"2025-10-27T15:38:02","guid":{"rendered":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=3410"},"modified":"2026-03-30T13:04:54","modified_gmt":"2026-03-30T11:04:54","slug":"da-burri-a-cattelan-1970-2025-capolavori-della-galleria-nazionale-darte-moderna-e-contemporanea","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/evento\/da-burri-a-cattelan-1970-2025-capolavori-della-galleria-nazionale-darte-moderna-e-contemporanea\/","title":{"rendered":"Da Burri a Cattelan 1970\/2025"},"content":{"rendered":"<h2>Da Burri a Cattelan 1970\/2025<\/h2>\n<p><strong>A cura di Renata Cristina Mazzantini e Gabriele Simongini<\/strong><\/p>\n<p><strong>PROROGATA FINO AL 2 GIUGNO<\/strong><\/p>\n<p>Per la prima volta in Sicilia 53 opere della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma dialogano con gli spazi di Palazzo Valle, sede della Fondazione Puglisi Cosentino.<\/p>\n<p>La GNAMC vanta la collezione pi\u00f9 importante al mondo di opere italiane degli ultimi due secoli, con circa 20.000 lavori, tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, oggetti di design, filmati e fotografie. Con ben 53 opere &#8211; non era mai accaduto prima d\u2019ora che un nucleo tematico cos\u00ec importante e consistente delle strepitose collezioni di questo grande museo fosse concesso in prestito &#8211; la GNAMC si presenta in Sicilia, scegliendo la Fondazione Puglisi Cosentino di Catania. Le opere del grande museo romano, esposte nell&#8217;architettura di Palazzo Valle,\u00a0 capolavoro del barocco siciliano, vivono un&#8217;atmosfera diversa instaurando tra loro e con le opere della collezione permanente della Fondazione Puglisi Cosentino, dialoghi inediti e imprevisti.<br \/>\nLa selezione di opere della GNAMC, a cura di Renata Cristina Mazzantini e Gabriele Simongini, offre un&#8217;estrema sintesi, senza pretese di esaustivit\u00e0, ma sotto il segno della qualit\u00e0 e della polifonia linguistica, delle principali linee dell\u2019arte italiana dagli anni settanta ad oggi, a cui si aggiungono alcuni pregevoli lavori di artisti internazionali legati in vari modi al nostro Paese: Alexander Calder, Hsiao Chin, Ahmet G\u00fcne\u015ftekin, Anish Kapoor, Mark Kostabi, Sol LeWitt, Ugo Rondinone, Kiki Smith.<br \/>\nTra le opere della Fondazione Puglisi Cosentino: quelle dalle grandi dimensioni di Carla Accardi, Giovanni Anselmo e Jannis Kounellis (due) nella corte d\u2019entrata, e poi con Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Roberto Fabelo, Jan Jedli\u010dka, Lorenzo Marini e Piero Pizzi Cannella nelle sale del piano nobile.<\/p>\n<p>Il percorso documenta 55 anni (1970-2025) di arte italiana: parte da Alberto Burri (che negli anni settanta \u00e8 andato ormai ben al di l\u00e0 dell\u2019Informale), Pietro Consagra (con la \u201cCitt\u00e0 Frontale\u201d legata anche all\u2019edificio frontale Meeting di Gibellina), Giorgio de Chirico (inventore della pittura neometafisica proprio a cavallo fra la fine degli anni sessanta e i primi settanta), Renato Guttuso (con il suo realismo pi\u00f9 intimo e memoriale) e Fausto Melotti, con la sua scultura astratta nella quale convivono geometria, musicalit\u00e0 e sentimento poetico del mondo. Via via, passando per Gino De Dominicis, Mario Schifano, Ettore Spalletti, Emilio Isgr\u00f2, Giulio Paolini e Mimmo Paladino, si chiude col lavoro dissacrante e sorprendente di Maurizio Cattelan, star dalla notoriet\u00e0 internazionale. Confrontandosi implicitamente anche con i cambiamenti della societ\u00e0, la mostra ripercorre l\u2019Arte Povera, gli esiti rinnovati dell\u2019Astrattismo, del Concettuale e della Pittura Oggettuale, la Pittura Colta e quella Analitica, la Transavanguardia, la Scuola di San Lorenzo, gli sviluppi creativi della fotografia, solo per dirne alcune. Con un taglio al tempo stesso scientifico e divulgativo, la mostra ha come primo obiettivo quello di avvicinare le scuole di ogni ordine e grado all\u2019arte degli ultimi cinquant\u2019anni, offrendo anche l\u2019occasione di ripercorrere e riflettere sui mutamenti della societ\u00e0 italiana nel corso del tempo.<\/p>\n<p><em>\u201cLa mostra Da Burri a Cattelan <\/em>\u2013 sottolinea la direttrice Renata Cristina Mazzantini &#8211;<em> restituisce<\/em><br \/>\n<em>alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea la sua voce pi\u00f9 autentica: quella di un\u2019istituzione <\/em><em>che produce cultura e, come un laboratorio di idee, genera pensiero e promuove la creativit\u00e0, <\/em><em>riaffermando un ruolo storicamente riconosciuto ma in alcuni periodi affievolito. Il ruolo di un <\/em><em>museo che non solo conserva una straordinaria raccolta, ma che la sviluppa, la racconta e la condivide <\/em><em>con tante comunit\u00e0, rendendola pi\u00f9 conosciuta e accessibile, riportandola al centro della<\/em><br \/>\n<em>scena artistica nazionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cAnche in questi ultimi cinque decenni \u2013 <\/em>dice Gabriele Simongini<em> \u2013 pur modificandosi costantemente,<\/em><br \/>\n<em>l\u2019arte italiana ha portato avanti i valori della forma, dimostrando che l\u2019innovazione \u00e8 parte<\/em><br \/>\n<em>integrante di una tradizione in divenire. Con iniziative come questa, la GNAMC diventa ancor pi\u00f9<\/em><br \/>\n<em>identitaria e nazionale, in senso alto, e sar\u00e0 sentita sempre di pi\u00f9 come un patrimonio di tutti, che<\/em><br \/>\n<em>si avvicina, dialoga, si espone, si fa conoscere empaticamente, si mette in gioco, si confronta apertamente\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cQuesta mostra \u2013 <\/em>afferma Alfio Puglisi Cosentino <em>&#8211; segna l\u2019avvio di una collaborazione triennale<\/em><br \/>\n<em>fra la Fondazione e il grande museo romano che porter\u00e0 a Catania nei prossimi due anni altre rassegne<\/em><br \/>\n<em>di indiscutibile qualit\u00e0. L\u2019attuale evento espositivo risponde perfettamente alla mission della<\/em><br \/>\n<em>nostra Fondazione: operare a favore dell\u2019arte antica, moderna e contemporanea, con fini di studio,<\/em><br \/>\n<em>educazione e diletto, promuovendo le relazioni tra artisti e pubblico, anche di non addetti ai lavori,<\/em><br \/>\n<em>e contribuendo alla trasformazione virtuosa del nostro territorio\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il catalogo pubblicato da Il Cigno Arte contiene i testi di Renata Cristina Mazzantini e Alfio Puglisi Cosentino, un saggio di Gabriele Simongini, le biografie degli artisti e le riproduzioni delle opere esposte.<\/p>\n<p><img data-dominant-color=\"b28b61\" data-has-transparency=\"false\" style=\"--dominant-color: #b28b61;\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3411 size-large alignleft not-transparent\" src=\"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/GNAMC-orizzontale-web-1024x520.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/GNAMC-orizzontale-web-1024x520.webp 1024w, https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/GNAMC-orizzontale-web-300x152.webp 300w, https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/GNAMC-orizzontale-web-768x390.webp 768w, https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/GNAMC-orizzontale-web-1536x779.webp 1536w, https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/GNAMC-orizzontale-web-2048x1039.webp 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>DA BURRI A CATTELAN 1970-2025<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Capolavori della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/strong><br \/>\n<strong>Catania, Fondazione Puglisi Cosentino, Palazzo Valle<\/strong><\/p>\n<p><strong>FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO<\/strong><br \/>\nVia Vittorio Emanuele II, 120<br \/>\n95131 Catania<br \/>\nT. + 39 095 715 21 18 M. +39 346 3851506<\/p>\n<p><strong>ORARI<\/strong><br \/>\nMarted\u00ec &#8211; Domenica<br \/>\n10:00 \u2013 20:00<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondazionepuglisicosentino.it\">www.fondazionepuglisicosentino.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 1080px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-3410-1\" width=\"1080\" height=\"1080\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Opening-1.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Opening-1.mp4\">https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Opening-1.mp4<\/a><\/video><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Capolavori della Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea in mostra a Catania. 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