{"id":3941,"date":"2026-03-03T15:51:02","date_gmt":"2026-03-03T14:51:02","guid":{"rendered":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=3941"},"modified":"2026-04-03T20:27:02","modified_gmt":"2026-04-03T18:27:02","slug":"remo-salvadori-continuo-infinito-presente","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/evento\/remo-salvadori-continuo-infinito-presente\/","title":{"rendered":"Remo Salvadori.\u00a0Continuo infinito presente\u00a0"},"content":{"rendered":"<h1><b>Remo Salvadori.\u00a0Continuo infinito presente\u00a0<\/b><\/h1>\n<p><b>a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini<\/b><\/p>\n<p><b>6 marzo \u2013 7 aprile 2026<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma accoglie\u00a0<\/span><b><i>Remo Salvadori. Continuo infinito presente<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, allestimento temporaneo dedicato all\u2019omonima opera<\/span><b>\u00a0<\/b><b><i>Continuo infinito presente, 1985 (2007), <\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">composta da alcuni elementi intrecciati in cavo d\u2019acciaio, uno dei quali costituisce un&#8217;opera d\u2019arte a s\u00e9, <\/span><b><i>Continuo infinito presente, 1985 (2003)<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che verr\u00e0 donata alla Galleria.<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0Allestite all\u2019inizio del percorso della collezione permanente della GNAMC, il progetto\u00a0 \u00e8 curato da Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, gi\u00e0 responsabili della grande esposizione diffusa milanese svoltasi tra luglio e settembre 2025 e del catalogo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Al centro del progetto si trova <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Continuo infinito presente<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, lavoro concepito nella met\u00e0 degli anni Ottanta e successivamente ripensato in ulteriori esemplari che ne rinnovano la presenza nel tempo. Realizzata intrecciando tra loro cavi d\u2019acciaio fino a generare una forma circolare perfetta, l\u2019opera costituisce una delle espressioni pi\u00f9 emblematiche della ricerca di Salvadori, da sempre orientata verso un\u2019idea di scultura come processo, esperienza e campo energetico, pi\u00f9 che come oggetto concluso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ad un primo sguardo, la scultura si impone per la limpidezza della sua forma, costituita da un cerchio essenziale, compiuto, immediatamente riconoscibile. Tuttavia, tale evidenza formale dischiude una trama concettuale pi\u00f9 stratificata. Il cerchio, archetipo primordiale e figura dell\u2019unit\u00e0, rimanda infatti alla ciclicit\u00e0 dei fenomeni naturali, al ritmo delle stagioni, alla rotazione degli astri, alla periodicit\u00e0 del tempo cosmico. Nella sua continuit\u00e0 senza fratture, esso richiama anche l\u2019idea dell\u2019eterno ritorno e trova un\u2019eco simbolica nell\u2019immagine dell\u2019uroboro, il serpente che si morde la coda, emblema di un\u2019energia che si consuma e si rigenera senza fine.<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Continuo infinito presente<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e\u0300 stata esposta sia negli spazi espositivi di musei, gallerie o di privati sia all\u2019aperto, per esempio intorno ad un albero (Fattoria Montellori, Fucecchio, 2006; Sho- reham Park, Melbourne, 2010; Garrison, New York, 2010), ad un monumento (Colonna di San Zanobi, Firenze, 2010) o ad una fon- tana (del Gigante, Carrara, 2016). <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il cerchio racchiude molti significati, nella storia dei simboli, che vanno dall\u2019energia primordiale al divino, dal susseguirsi ciclico dei fenomeni naturali alla periodicita\u0300 del tempo e al moto degli astri. Per Salvadori il cerchio \u201cconsiste in un\u2019interrogazione permanente ed e\u0300 di un autore superiore\u201d. Una figura che ritrova in una poesia di Omar Khayya\u0302m: \u201cIl cerchio che tutto compone il nostro andare e venire non si vede dove cominci ne\u0301 dove abbia la fine\u201d.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h4><b>Remo Salvadori.\u00a0Continuo infinito presente\u00a0<\/b><\/h4>\n<p><b>a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini<\/b><\/p>\n<p><strong>Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/strong><br \/>\nViale delle Belle Arti 131, Roma<\/p>\n<p><strong>Date<\/strong><br \/>\nDal 6 marzo al 7 aprile 2026<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong><br \/>\nLa mostra \u00e8\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.ticketone.it\/eventseries\/la-galleria-nazionale-2890614\/?affiliate=T2C\">inclusa nel biglietto d\u2019ingresso<\/a><\/strong>\u00a0alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/p>\n<p><strong>Credits<\/strong><br \/>\nRemo Salvadori, <i>Continuo infinito presente<\/i>, 1985.<br \/>\nPhoto credit: Jean-Pierre Maurer<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Note biografiche<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra i maggiori artisti italiani della sua generazione affermatosi anche nel panorama europeo, <strong>Remo Salvadori <\/strong>(1947) ha sviluppato, a partire dagli anni settanta, un linguaggio personale che si esprime attraverso la scultura, l&#8217;installazione e interventi realizzati in dialogo con lo spazio. Fondata sull&#8217;interazione tra l&#8217;osservatore ed elementi quali l&#8217;acqua, il colore e i metalli, l&#8217;opera di Salvadori si propone, con una rinnovata formulazione, di offrire una nuova consapevolezza di s\u00e9 e del mondo. Un lavoro che, riletto a posteriori, funge da ponte tra l&#8217;esperienza dell&#8217;Arte povera e le istanze successive.\u00a0 Le sue creazioni sono veicolo ed esito di una costante attenzione verso ci\u00f2 che lo circonda e verso ci\u00f2 che interiormente egli verifica essere in stretta relazione con la realt\u00e0. L\u2019attenzione rivolta al tempo e allo spazio del lavoro, cos\u00ec come del proprio vivere, s\u2019intreccia a riflessioni sul colore, sulla forma, sui materiali, su modalit\u00e0 di rappresentazione e di osservazione. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Salvadori ha esposto per la prima volta in una mostra personale nel 1971 alla galleria LP220 di Torino. Durante gli anni settanta si sono svolte sue mostre personali a Milano, Bologna, Napoli, Pescara e M\u00fcnster. \u00c8 stato fra i protagonisti nel 1982 alla XL Biennale di Venezia e all\u2019edizione di documenta VII a Kassel, nel 1986 nuovamente alla XLII Biennale di Venezia, a Gent presso il Museum Voor Hedendaagse Kunst con la collettiva Chambres d\u2019Amis e in Italia, al Castello di Rivoli in Ouverture II. Sul finire degli anni ottanta \u00e8 presente con personali e collettive in Canada, all\u2019Art Gallery of Ontario di Toronto. Durante gli anni novanta partecipa a eventi nazionali ed internazionali, come la mostra personale del 1991 al Magasin, Centre National d&#8217;Art Contemporain a Grenoble, l\u2019edizione di documenta IX a Kassel e alla XLV Biennale di Venezia. Nel 1997 ha una mostra personale al Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Luigi Pecci a Prato. Sempre nel 1997 partecipa alla mostra Arte italiana 1945-1995 a Nagoya, Tokyo, Tottori e Hiroshima, nel 1999 a Minimalia al P.S.1 di New York e nel 2003 partecipa alla mostra inaugurale del Mori Art Museum, Tokyo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 2005 tiene mostre personali alla Galleria Christian Stein di Milano e alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia. Nel 2008-2009 \u00e8 presente nel progetto Lives and Works in Istanbul per Istanbul 2010, European Capital of Culture e nella mostra Semper a Palazzo Medici Riccardi, Firenze. Risale al 2012 la sua presenza nell\u2019ambito di Tridimensionale che si tiene al MAXXI \u2013 Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Roma mentre sue personali sono organizzate nel 2016 nella chiesa di San Giacomo a Forl\u00ec \u0300 e nella chiesa delle Lacrime a Carrara. Nel 2017 la sua esposizione personale inaugura l\u2019apertura di BUILDING a Milano. Nel 2018 viene organizzata una sua grande mostra alla Stiftung Insel Hombroich, Neuss. Nel 2019 vince il premio Presidente della Repubblica per la Scultura. Nel 2024 ha realizzato progetti site-specific per Legoli, in Toscana, e per la Venice Gardens Foundation presso il convento del Santissimo Redentore a Venezia mentre due personali si sono tenute in contemporanea presso BUILDING e la galleria Christian Stein a Milano. Nel 2025 viene realizzata l\u2019esposizione diffusa a Milano a Palazzo Reale, Museo del Novecento e Chiesa di San Gottardo in Corte.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Remo Salvadori.\u00a0Continuo infinito presente\u00a0 a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini 6 marzo \u2013&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":3942,"menu_order":8,"template":"","event-type":[13],"event-categories":[],"event-tag":[],"class_list":["post-3941","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-type-mostra"],"acf":{"singole_date_check":false,"date_singole":null,"inizio_evento":"20260306","fine_evento":"20260406","event_all_day":true,"inizia_alle_event":null,"finisce_alle_event":null,"stato_evento":"attivo","nascondi_data":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/3941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"event-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-type?post=3941"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=3941"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=3941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}