{"id":4101,"date":"2026-03-26T10:25:42","date_gmt":"2026-03-26T09:25:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?post_type=evento&#038;p=4101"},"modified":"2026-03-26T10:40:36","modified_gmt":"2026-03-26T09:40:36","slug":"donazione-dellopera-dissociazione-di-giorgio-celiberti","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/evento\/donazione-dellopera-dissociazione-di-giorgio-celiberti\/","title":{"rendered":"Donazione dell&#8217;opera &#8220;Dissociazione&#8221; di Giorgio Celiberti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Orario di inizio:<\/strong> 13:00<\/p>\n<p><strong>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/strong> accoglie nella sua collezione permanente\u00a0<strong>Dissociazione<\/strong> (1991-1994), affresco del Maestro friulano <strong>Giorgio Celiberti<\/strong>.<br \/>\nCeliberti \u00e8 uno dei protagonisti dell\u2019arte italiana contemporanea, fin dalla sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1948, quando aveva appena diciotto anni.<\/p>\n<p>La cerimonia ufficiale di donazione si terr\u00e0 venerd\u00ec 27 marzo 2026 alle ore 13.00 nella Sala delle Colonne, alla presenza della direttrice della GNAMC, <strong>Renata Cristina Mazzantini<\/strong>.<br \/>\nL\u2019evento di donazione segna anche l\u2019apertura dell&#8217;esposizione temporanea <strong>Dalla Biennale del 48 ad oggi<\/strong>, curata da Alessio Alessandrini, allestita presso la GNAMC e <strong>visitabile fino al 3 maggio 2026<\/strong>.<br \/>\nLa rassegna restituisce una ricercata selezione delle opere del Maestro, testimoniando la continuit\u00e0 del suo percorso volto alla ricerca di umanit\u00e0 e spiritualit\u00e0 e configurandosi come veicolo della memoria di un secolo, il Novecento, e dei sentimenti che lo hanno attraversato.<\/p>\n<p>Simboli, segni, materia, colori si incontrano nelle sue tele come realizzazione di una missione interiore. \u00a0Dopo le tragedie della guerra, la realt\u00e0 appare come bisognosa di essere &#8220;rinominata&#8221;, per recuperare una purezza primitiva. Per l&#8217;artista nominare le cose attraverso le sue opere significa in qualche modo crearle, restituendo loro un senso perduto.<br \/>\nL\u2019opera donata, <strong>Dissociazione<\/strong>\u00a0\u00e8 un affresco di grandi dimensioni (cm 180\u00d7150) realizzato tra il 1991 e il 1994 che rappresenta un momento significativo della sua ricerca artistica in cui l&#8217;antica tecnica utilizzata si coniuga con un linguaggio contemporaneo fatto di segni essenziali e materia densa. La superficie, tra tonalit\u00e0 chiare che si pongono come\u00a0augurio di ritorno alla vita come un&#8217;accorata vocazione al perdono, e interventi grafici dalla consistente corporeit\u00e0, riflette la tensione tra memoria e presente che attraversa tutta la poetica dell\u2019artista.<br \/>\nCuori, lettere, finestre poste in alto poich\u00e9 irraggiungibili,\u00a0 simboli infantili resi prediligendo colori primitivi che, rispetto alle altre opere dalla scura cromia drammatica, si schiariscono per allontanarsi dai periodi pi\u00f9 terribili &#8220;dissociandosi&#8221; e rendendosi augurio di un ritorno alla vita come un&#8217;accorata vocazione al perdono.<\/p>\n<p><strong>Note biografiche<\/strong><br \/>\nGiorgio Celiberti (Udine, 1929) partecipa alla Biennale di Venezia del 1948 a soli diciotto anni, dopo la formazione al liceo artistico e l\u2019esperienza nello studio di Emilio Vedova. Soggiorni a Parigi, Bruxelles e Londra lo pongono a contatto con le avanguardie europee. Nel 1965 la visita al lager di Terez\u00edn segna una svolta decisiva nella sua poetica, incentrata sulla condivisione e la testimonianza. La sua ricerca spazia tra pittura, scultura, incisione e interventi ambientali.<br \/>\nLe sue opere sono presenti in importanti collezioni internazionali, tra cui il Museo W\u00fcrth, il MART e la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea. Nel 2025 una sua stele \u00e8 stata acquisita dal Parlamento Europeo per la collezione permanente di Bruxelles. Nel 2026 parteciper\u00e0 alla sua sesta Biennale di Venezia.<br \/>\nVive e lavora ad Udine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Orario di inizio: 13:00 La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea accoglie nella sua collezione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":4086,"menu_order":16,"template":"","event-type":[14],"event-categories":[],"event-tag":[],"class_list":["post-4101","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-type-evento"],"acf":{"singole_date_check":true,"date_singole":[{"data":"20260327"}],"inizio_evento":"20260327","fine_evento":"20260327","event_all_day":true,"inizia_alle_event":null,"finisce_alle_event":null,"stato_evento":"attivo","nascondi_data":false,"data_testuale_evento":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/4101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"event-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-type?post=4101"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=4101"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=4101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}