{"id":1730,"date":"2025-01-27T09:58:57","date_gmt":"2025-01-27T08:58:57","guid":{"rendered":"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?p=1730"},"modified":"2025-09-19T13:53:29","modified_gmt":"2025-09-19T11:53:29","slug":"nuovo-logo-gnam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/nuovo-logo-gnam\/","title":{"rendered":"Nuovo logo GNAM"},"content":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna Contemporanea ha scelto una nuova identit\u00e0 visiva, per rilanciare la propria immagine. Lo ha fatto attraverso la valutazione dei progetti di otto noti studi di architettura, grafica e design, che ringrazia per l\u2019impegno profuso e le proposte presentate.<\/p>\n<p>La strategia, come dichiara la direttrice Cristina Mazzantini \u201cintende far evolvere il posizionamento storico del museo, percepito e consolidato come GNAM, verso un\u2019immagine pi\u00f9 giovane, dinamica e aperta alla comunit\u00e0 artistica internazionale\u201d.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di affrontare un progetto di rebranding e di renaming deriva dalla constatazione che il nome attuale \u201cLa Galleria Nazionale\u201d, con il relativo logo, dopo otto anni non sembra radicato nell\u2019immaginario collettivo: la stampa, gli studiosi e i cittadini continuano a chiamare il museo GNAM, memori della sua illustre tradizione. Lo confermano le numerose citazioni televisive e giornalistiche delle ultime settimane.<\/p>\n<p>Il nome \u201cLa Galleria Nazionale\u201d, inoltre, confonde la GNAM con le altre gallerie nazionali che brillano nella costellazione MIC.<\/p>\n<p>Occorreva dunque ridisegnare l\u2019identit\u00e0 visiva del museo per raggiungere un maggiore numero di comunit\u00e0, da quella artistica a quelle del design e dell\u2019architettura, per recuperare la memoria del passato e intessere un dialogo con le nuove generazioni.<\/p>\n<p>Esaminate le tante proposte pervenute, la scelta del gruppo di lavoro nominato a supporto della Direzione si \u00e8 orientata verso il ritorno all\u2019acronimo GNAM, come segno identificativo del museo e della sua collezione.<\/p>\n<p>Scegliendo il progetto creativo di Lorenzo Marini, che ha aggiunto a GNAM la lettera C di contemporaneo, la Galleria ha voluto affermare una nuova dimensione, capace di sostenere tutti i suoi valori in una comunicazione integrata.<\/p>\n<p>Occorre ricordare, infatti, che la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna \u00e8 stata istituita nel 1883 per essere un museo del presente e che \u2013 fedele a questo assunto &#8211; nel 1939 ha modificato la propria denominazione in Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna &#8211; Arte Contemporanea.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, Lorenzo Marini ha creato il logotipo con un carattere tipografico che esprime i due valori portanti della GNAM: l\u2019autorevolezza e la contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Va rilevato che la lettera \u201cC\u201d, diversamente dalle altre, \u00e8 realizzata pittoricamente. Il nuovo naming G\/N\/A\/M\/C \u00e8 rappresentato dal brand storico GNAM, che testimonia la tradizione, realizzato con un carattere tipografico basico, a cui si aggiunge una C rossa, artistica, diversa, che permette al nuovo logotipo di attualizzare con originalit\u00e0 l\u2019identit\u00e0 del museo.<\/p>\n<p>La \u201cC\u201d rende di per s\u00e9 il logo dinamico, flessibile e inclusivo<\/p>\n<p>Commenta Lorenzo Marini:<\/p>\n<blockquote class=\"blockquote\"><p>\u201cUn logotipo contemporaneo oggi non pu\u00f2 vivere solamente in una dimensione statica, cartacea e bidimensionale. Secondo le nuove evoluzioni della comunicazione digitale internazionale, si deve animare, modificare in base alle necessit\u00e0 e diventare un elemento variabile nella cornice istituzionale della GNAM\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ecco dunque il punto di arrivo: \u201cil logo camaleontico\u201d in cui la \u201cC\u201d artistica pu\u00f2 cambiare continuamente la propria immagine, diventando uno strumento tattico da declinare con un segno grafico specifico in ogni occasione. Immaginiamo la \u201cC\u201d dipinta da Van Gogh o da De Chirico, da Boccioni o da Warhol, per valorizzare i tanti capolavori della collezione del museo. Conclude la direttrice Cristina Mazzantini: \u201cIl dinamismo diventa la dimensione espressiva che identifica la nuova GNAM, che punta a stringere una relazione creativa personalizzata con visitatori\u201d.<\/p>\n<div style=\"width: 960px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-1730-1\" width=\"960\" height=\"544\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/VIDEO-2024-11-12-13-53-52.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/VIDEO-2024-11-12-13-53-52.mp4\">http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/VIDEO-2024-11-12-13-53-52.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Principali premi e riconoscimenti assegnati al logo:<\/strong><\/p>\n<p>Touchpoint Awards Identity &#8211; Promotional Identity<br \/>\nIndie Awards &#8211; President\u2019s Award<br \/>\nPremio Mediastars &#8211; Arte e Comunicazione<br \/>\nPremio Agor\u00e0 &#8211; Comunicazione Integrata No Food<br \/>\nPress and Outdoor Award 2025 &#8211; Identity and Design<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna Contemporanea ha scelto una nuova identit\u00e0 visiva, per rilanciare la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1733,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1730","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1730"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3220,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1730\/revisions\/3220"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1733"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}