{"id":2461,"date":"2025-01-15T18:40:27","date_gmt":"2025-01-15T17:40:27","guid":{"rendered":"http:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/?p=2461"},"modified":"2025-06-04T18:45:21","modified_gmt":"2025-06-04T16:45:21","slug":"accordo-con-brera-per-ceroli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/accordo-con-brera-per-ceroli\/","title":{"rendered":"Accordo con Brera per Ceroli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Siglata una partnership tra le due istituzioni per la valorizzazione reciproca dei propri patrimoni artistici, realizzata grazie alla collaborazione di Banca Ifis, che vedr\u00e0 come prima iniziativa una mostra dedicata a Mario Ceroli, a dicembre 2024 a Palazzo Citterio a Milano e dalla primavera 2025 alla Gnam di Roma.<\/strong><\/p>\n<p>La<b>\u00a0Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/b>\u00a0di Roma e la\u00a0<b>Pinacoteca di Brera<\/b>\u00a0di Milano hanno siglato un accordo per la valorizzazione reciproca dei propri patrimoni storico-artistici. Le due istituzioni potranno collaborare allo sviluppo di progetti di studio, di promozione, di ricerca scientifica e di produzione di eventi espositivi condivisi. Le presenti finalit\u00e0 e motivazioni di interesse pubblico emergono con maggior forza anche in considerazione della prossima apertura di Palazzo Citterio a Milano dove sar\u00e0 fruibile la collezione di arte moderna e contemporanea appartenente alle collezioni di Brera. L\u2019accordo \u00e8 stato reso possibile anche grazie alla collaborazione di Banca Ifis, che si impegna nel sostenere una partnership di lunga durata tra le due istituzioni, al fine di valorizzare reciprocamente i rispettivi patrimoni artistici e condividere progetti espositivi. L\u2019impegno della Banca si concretizza gi\u00e0 nel primo passo della collaborazione, tra la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma e la Pinacoteca di Brera di Milano: la mostra dedicata a\u00a0<b>Mario Ceroli<\/b>, a Milano con una sua installazione<em>\u00a0site-specific\u00a0<\/em>nella sala Stirling di<b>\u00a0Palazzo Citterio<\/b>\u00a0che sar\u00e0 allestita il prossimo dicembre. Seguir\u00e0 la tappa romana, nella primavera 2025, con un ampliamento delle opere in mostra attraverso una selezione antologica, allestita in alcune sale della\u00a0<b>Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/b>.<\/p>\n<p><b>Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/b>,\u00a0spiega la natura dell\u2019accordo:\u00a0<em>\u201cL\u2019accordo con la Pinacoteca di Brera, come quelli gi\u00e0 stretti con i Musei Reali di Torino e le Gallerie dell\u2019Umbria, \u00e8 importante, soprattutto in un panorama culturale globale che vede crescere i musei internazionali, che diventano ogni giorno pi\u00f9 grandi, aumentano le proprie collezioni e le espongono in pi\u00f9 sedi. Questo accordo, permetter\u00e0 alla Gnam e a Brera\u00a0di unire forze e risorse per articolare un interessante programma di mostre, a partire da quella su Mario Ceroli, creando un ponte culturale ideale tra Roma e Milano. Ceroli\u00a0\u00e8 uno dei \u201cnuovi maestri\u201d dell\u2019arte italiana: un artista unico, se pur gi\u00e0 esponente di spicco dell\u2019arte Povera e della stagione Pop. Questa mostra celebra la sua straordinaria carriera, pervasa da una costante ricerca della meraviglia. Ringrazio Ernesto F\u00fcrstenberg Fassio per la grande sensibilit\u00e0 con cui ha sostenuto uno dei massimi protagonisti dell\u2019arte contemporanea italiana e Banca Ifis per aver reso possibile la sua mostra\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cCredo sia doveroso che i musei autonomi di Stato collaborino, sovraintesi dal nuovo dipartimento valorizzazione, avendo come obiettivo la creazione di un sistema forte di relazioni e di progettazione comune. In ragione della imminente apertura di Palazzo Citterio, la collaborazione con la Galleria Nazionale \u00e8 imprescindibile e per noi un punto di orgoglio. E la mostra dedicata a Mario Ceroli un primo banco di prova per il quale dobbiamo ringraziare il sostegno di Banca Ifis\u201d<\/em>\u00a0ha commentato<b>\u00a0Angelo Crespi Direttore Generale, Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense.<\/b><\/p>\n<p><em>\u201cAbbiamo voluto sostenere questo progetto che unisce Roma e Milano per testimoniare la nostra vicinanza al mondo dell\u2019arte e della cultura. In questo modo, affianchiamo due tra le pi\u00f9 prestigiose istituzioni italiane nel segno della collaborazione pubblico-privato che contraddistingue l\u2019intervento di Banca Ifis nell\u2019arte e in tutti gli altri settori in cui opera, dall\u2019economia al sociale. Questo intervento avviene attraverso \u201cIfis art\u201d, il brand che ho ideato in prima persona per promuovere la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano. Si tratta di un contenitore che si arricchisce continuamente di nuovi progetti come quello che presentiamo in questa occasione: l\u2019esposizione di una mostra dedicata a Mario Ceroli, prima a Milano presso Palazzo Citterio e poi a Roma presso la Gnam. Un\u2019opportunit\u00e0 unica nel suo genere che per la seconda tappa di questo percorso itinerante vedr\u00e0 aumentare il numero delle opere scelte dalla collezione di Mario nel solco di un dialogo aperto con la nostra Banca che avr\u00e0 l\u2019obiettivo di far vivere il suo racconto dell\u2019arte nei pi\u00f9 prestigiosi contesti nazionali e internazionali\u201d<\/em>, ha dichiarato<b>\u00a0Ernesto F\u00fcrstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.<\/b><\/p>\n<p><b>La mostra dedicata a Mario Ceroli a Milano (dicembre 2024) e Roma (primavera 2025)\u00a0<\/b>si presenta come un\u2019originale occasione di riflessione sull\u2019intero percorso di ricerca dell\u2019artista: un nuovo capitolo della sua vicenda creativa avviata, con una forte identit\u00e0, a partire dalla seconda met\u00e0 degli anni Cinquanta, mantenendo una costante attenzione sia sulle forme che sui processi.<\/p>\n<p>A cura di<b>\u00a0Cesare Biasini Selvaggi<\/b>, l\u2019esposizione, raccoglier\u00e0 a Palazzo Citterio circa cinque opere\/installazioni, tra le quali quella che d\u00e0 il titolo all\u2019intero progetto:\u00a0<b><em>Venezia<\/em><\/b>. Si tratta di un\u2019installazione monumentale di alcune decine di elementi, tronchi di alberi di pino provenienti dal giardino dell\u2019abitazione romana dell\u2019artista, tagliati a seguito della loro morte prematura causata dall\u2019attacco della cocciniglia tartaruga. Se l\u2019esposizione, da un lato, \u00e8 concepita come omaggio autobiografico alla citt\u00e0 che ha accolto lo scultore nel 1966, in occasione della Biennale Arte, determinandone la precoce affermazione sulla scena internazionale, all\u2019altro, \u00e8 una meditazione sulla bellezza, sull\u2019unicit\u00e0 della Serenissima e, soprattutto, sull\u2019ingegno umano, sulla straordinaria pratica artigiana alla base della costruzione e della longevit\u00e0 di una citt\u00e0 sull\u2019acqua, dall\u2019incredibile ingegneria di pali di legno infissi nel sedimento della laguna. Nella Sala Stirling con l\u2019imponenza e la soggezione che emana seguendo l\u2019iconografia di una \u201cStonehenge lignea\u201d, si celebrer\u00e0 quindi un\u2019eco-mitologia immersiva di quella straordinaria attenzione rivolta alla natura, alla sua complessit\u00e0, dalle diverse tradizioni del mondo nel corso della storia, fino alla rivoluzione industriale.<\/p>\n<p>Ceroli, che ha lavorato con i pi\u00f9 vari materiali dal marmo al ghiaccio oltre che acqua, vetro, sabbia, terre colorate, stoffa, cenere, in quasi settant\u2019anni di ricerca ininterrotta, conferma il legno come suo complice d\u2019elezione, lo stesso con cui ha cominciato l\u2019itinerario nella scultura, vincendo gi\u00e0 nel 1957 con un pezzo costituito da tronchi e chiodi il premio della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019installazione Venezia \u00e8 un ulteriore attestato di fiducia dell\u2019artista nell\u2019uomo, nella natura\u00a0e nella forza rigenerativa dell\u2019alleanza artificio-ecosistema globale, \u00e8 un suo monumento a quella inedita visione di societ\u00e0 solidale e sostenibile che si pu\u00f2 definire \u201cnuovo umanesimo planetario\u201d, nell\u2019accezione proposta nel 2005 dallo scrittore e intellettuale Ernesto Balducci\u00bb,<\/em>\u00a0dichiara\u00a0<b>Cesare Biasini Selvaggi<\/b>, curatore della mostra.<\/p>\n<p>Il lavoro di Mario Ceroli \u00e8, pertanto, ancora una volta \u201cvitale\u201d perch\u00e9 di nuovo egli ridisegna la vita. D\u2019altronde,<em>\u00a0\u00abGli alberi sono la vita, e assomigliano molto all\u2019uomo, alla sua struttura fisica\u00bb,<\/em>\u00a0ricorda spesso l\u2019artista. La sua \u00e8 sempre un\u2019opera per la comunit\u00e0, utile, \u00e8 l\u2019intervento dell\u2019arte e della cultura che deve entrare nelle strade, nelle comunit\u00e0,<em>\u00a0\u00abperch\u00e9<\/em>\u00a0\u2013 sottolinea sempre<b>\u00a0Mario Ceroli\u00a0<\/b><em>&#8211; nelle case non serve\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Dopo la tappa milanese presso Palazzo Citterio, la mostra di Mario Ceroli si sposter\u00e0 alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma dove sar\u00e0 arricchita da altre opere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siglata una partnership tra le due istituzioni per la valorizzazione reciproca dei propri patrimoni artistici,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2462,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2461","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2461"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2461\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2467,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2461\/revisions\/2467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}