Per il 2026 l’iniziativa “Artista alla GNAMC”, promossa e organizzata da Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, ha come protagonista Marinella Senatore, tra le figure più influenti della scena artistica italiana contemporanea. Artista multidisciplinare e voce tra le più autorevoli dell’arte partecipativa a livello globale, dal 2012 con la sua School of Narrative Dance, Senatore ha coinvolto oltre 8 milioni di persone in più di 23 paesi, sviluppando una pratica in cui la partecipazione è elemento strutturale e il corpo diventa strumento cognitivo.
La sala dedicata a Senatore ospiterà oltre 40 opere tra disegni, collage, arazzi che segnano un momento di svolta nella ricerca dell’artista, introducendo per la prima volta nel suo linguaggio il paesaggio e la tessitura come assi portanti della sua pratica. La serie grafica It’s Time to Go Back to the Street traduce in immagine la dimensione del paesaggio incarnato attraverso movimento e azione; i collage inediti The Creation of a Context intrecciano a loro volta parola e immagine, a partire da testi generati nei laboratori con diverse comunità. Fulcro della sala sono i 4 arazzi monumentali inediti The Theatre of Commons, realizzati con la Chanakya School of Craft di Mumbai fondata da Karishma Swali, in cui la tessitura diventa costruzione di identità collettiva. Completa l’allestimento la scultura luminosa Remember The First Time You Saw Your Name, cifra distintiva della poetica dell’artista.
La pratica di Marinella Senatore si colloca in uno spazio dove estetica, pedagogia e costruzione di comunità si intersecano, configurandosi come un dispositivo capace di produrre simultaneamente forme, relazioni e possibilità di esperienza, costruendo ambienti in cui la conoscenza emerge attraverso l’esperienza condivisa piuttosto che essere trasmessa verticalmente. Coerentemente con questa poetica, la GNAMC sarà luogo espositivo e al contempo fulcro di attività: a partire dal 28 aprile lecture, workshop e momenti di incontro che Senatore concepisce come parte integrante della propria poetica, estensione di un lavoro che mira a coinvolgere anche quelle comunità che tradizionalmente restano ai margini delle istituzioni culturali. La GNAMC offre un luogo che rende possibile l’attivazione di questi processi, estendendoli nel tessuto sociale – un lavoro che continua a tracciare traiettorie inedite, ridefinendo il rapporto tra arte, comunità e produzione di senso.
Note biografiche
Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) sviluppa una pratica artistica multidisciplinare che indaga il potenziale estetico e politico dei processi collettivi. La sua ricerca comprende installazioni, arazzi, collage, film e performance collettive. Nel 2012 ha fondato The School of Narrative Dance (SOND), piattaforma educativa nomade e gratuita che ad oggi ha coinvolto oltre 8 milioni di partecipanti in più di 23 paesi. Il suo lavoro è stato presentato presso istituzioni internazionali fra cui: Centre Pompidou e Palais de Tokyo (Parigi), Kunsthaus Zürich, The High Line (New York), Museum of Contemporary Art Chicago, Berlinische Galerie (Berlino), UCCA Center for Contemporary Art (Shanghai), Castello di Rivoli, MAXXI (Roma), Moderna Museet (Stoccolma), Hayward Gallery (Londra), BOZAR (Bruxelles). Ha partecipato a numerose biennali internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di São Paulo, Manifesta 12 e la Chengdu Biennale. Tra i riconoscimenti: New York Prize, MAXXI Prize, Italian Council Award e ACACIA Prize.

