Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo

200 opere raccontano oltre quarant’anni di storia di un’artista che ha attraversato tutto il Novecento, lasciando un segno profondo e inconfondibile.

La salute mentale, oggi. Esposizione fotografica

L’esposizione fotografica “La salute mentale, oggi”, curata dal direttore artistico Francesco Zizola, parte da un’idea semplice ma fondamentale: la follia non ha un volto. I ritratti esposti non intendono distinguere o stigmatizzare, ma mostrare esclusivamente volti umani, perché nessun volto può essere segno di malattia o pregiudizio.

The Art Film Fest 2025 – La memoria al centro della seconda edizione

La rassegna promossa da Inside Art e GNAMC premia il film di Nasim Soheili. Sul podio anche Pierparide Tedeschi, Tommaso Sacconi e Alex Contell. Menzione speciale ad Alessandro Preziosi

Tre donazioni della Cy Twombly Foundation

Dal 20 settembre 2025 la Sala Cy Twombly: 12 nuove opere in dono alla Galleria Nazionale
d’Arte Moderna e Contemporanea – tra cui un Picasso – un laboratorio di restauro rinnovato e un
corso post lauream internazionale per la conservazione delle opere su carta.

Donazione della Cy Twombly Foundation alla GNAMC

La Cy Twombly Foundation dona alla GNAMC 12 opere stimate complessivamente in 39.500.000,00 dollari. L’accordo prevede anche una donazione di tre milioni di dollari per la riqualificazione del laboratorio di restauro del museo e l’istituzione di un master con borse di studio intitolati all’artista.

Un racconto lungo un viaggio

di Andrea Lelario
a cura di Nicoletta Provenzano

17 giugno – 21 settembre 2025

Esposti dal 25 marzo due nuovi dipinti di Severini e Dottori provenienti da collezioni private

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Prorogata la mostra Il Tempo del Futurismo

Validità del titolo d’ingresso alla GNAMC

La “Formica vagabonda” di Isgrò simbolo di pace e superiorità, lo dice il suo DNS

Roma, 4/06/2024 – Riprende il suo viaggio “La formica vagabonda” di Emilio Isgrò. L’opera mobile dentro un camion, che dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, dove ha sostato per quasi un mese durante le iniziative “Un artista alla GNAM” dedicate a Isgrò “protagonista 2024”, arriverà a Basilea venerdì 7 giugno, per partecipare alla fiera dell’arte di “Basel Unlimited 2024”.  Il camion, lungo 17 metri con la scritta “Questo veicolo trasporta una formica”, compie un viaggio migratorio dai tanti significati simbolici. Ancora una volta l’arte di Isgrò – con un colpo di Cancellatura – getta uno sguardo sul mondo per evidenziare quanta potenza ci sia nel piccolo insetto, che simbolicamente abbraccia anche tema degli “ultimi” e degli emarginati come i migranti. Ma non solo. La formica di Isgrò è un simbolo che ricorda la straordinarietà del piccolo insetto contenuta nel suo DNA.

LA FORMICA DI ISGRO’: LA STRAORDINARIETA’ DEL DNA
Nel mondo della fisica, ciò che accade nel piccolo si ripercuote nel grande e viceversa. L’universo appare collegato da milioni di fili invisibili. Così l’artista Emilio Isgrò cerca nella natura quanto di infinitamente grande sia contenuto anche in una piccola creatura coma la formica. A partire dal suo DNA che ha milioni di anni contro le centinaia di migliaia di anni del DNA dell’Homo Sapiens, la formica mette a segno un primato di sopravvivenza sulla terra al quale l’uomo deve guardare. In questa prospettiva gli insetti, come le api, le farfalle e le formiche, appaiono spesso nei lavori di Isgrò, a partire dagli anni ’70. Isgrò li usa come “cancellature mobili”, che sovrappone al testo per creare un dialogo fruttuoso tra natura e cultura. “La formica vagabonda”, partita da San Pier Niceto, in Sicilia, è passata per Napoli e partirà da Roma, passando per Firenze e Milano e giungerà a Basilea. L’opera monumentale in movimento si farà promotrice di pace tra le genti, nei 60 anni dalla prima Cancellatura del 1964.